09042020Headline:

Otto al prezzo di sette, è una giunta discount

Presentata la nuova squadra di Palazzo dei priori: ecco Perà e Troncarelli

Foto di gruppo per la nuova giunta comunale

Foto di gruppo per la nuova giunta comunale

E chissà quante ne ha viste e quante ne vedrai, di presentazioni di giunte che poi non durano mai. Si storpia De Gregori, mentre si ascende alla sala d’Ercole, tra l’afa di un pomeriggio tropicale (dopo arriverà anche l’acquazzone), per conoscere la nuova squadra di governo al Comune di Viterbo. Si canta e ci si chiede se questo sia il Michelini bis, il ter o addirittura il quater, manco fosse un esecutivo Fanfani. In appena due anni, poi: ne mancano tre alla fine e si rischia di perdere il conto per davvero, oltre alla faccia, sempre che a qualcuno ancora interessi.

Insomma, il sindaco ha impiegato un mese tondo per risolvere le beghe della sua maggioranza – risolvere si fa per dire, la situazione resta nana e ballerina – e in mezzo ci sono state le dimissioni liquide, nel senso di lacrime, del presidente del consiglio comunale De Alexandris, e ancora una nomina che Alessandra Troncarelli non firmò due settimane fa e ha firmato invece oggi, e quindi trattative, mediazioni, offerte e aste, infinite riunioni in via Polidori, sede del Pd; la clamorosa marcia indietro dello stesso sindaco, poi, che annunciò ad un consiglio sbalordito una giunta a sette, con nomi, cognomi e deleghe, salvo poi presentarne oggi una ad otto. Insomma, abbiamo dato fondo a tutto il repertorio, da Boccaccio fino a Gino Bramieri.

Sonia Perà, assessore allo Sviluppo economico

Sonia Perà, assessore allo Sviluppo economico

Ne è uscita una formazione così schierata: Luisa Ciambella vicesindaco e con le stesse deleghe di sempre (Fioroni è riuscito a difendere la sua pupilla, ma al prezzo di concedere un assessore in più al vorace Panunzi), Ricci Alvaro ai Lavori pubblici, Saraconi Raffaela all’Urbanistica, anche se è in ritardo, Delli Iaconi aggiunge la Scuola (“Perché ho avuto due mogli insegnanti”) al Termalismo e alla Cultura, Vannini all’Ambiente, all’Igiene Urbana, all’Illuminazione e ai Cimiteri, Barelli al Turismo, allo Spettacolo, al Contenzioso (era della Zucchi, per chi se la ricorda), ad Expo, all’Agricoltura e ai Grandi Eventi ma non più allo Sviluppo Economico. Che passa a Sonia Perà, classe 1968, laureata in Economia e commercio, esterna in quota Panunzi, anche se si presenta come un tecnico: “Un tecnico che si è sempre interessata di politica – dice – Metto a disposizione le mie professionalità, la mia esperienza, per migliorare le cose, se è possibile. Ho già preso contatto con gli uffici, le cose concrete da fare non mancano”. Avrà anche le attività agroalimentari, i Servizi demografici, la Statistica, gli Affari amministrativi e le Assicurazioni.

Alessandra Troncarelli, assessore allo Sviluppo Economico

Alessandra Troncarelli, assessore allo Sviluppo Economico

L’altra faccia nuova è quella giovane di Alessandra Troncarelli, già pugnace consigliera comunale del Pd (al suo posto ora entrerà Massimo Cappetti, pure lui si dice in area panunziana): “Mi conoscete. Da consigliera ho fatto diverse battaglie. Ai Servizi sociali c’è molto da fare, la situazione è delicata ma non mi spaventa. Stamani sono già stata a Palazzo del Drago per un primo sguardo alla situazione. Mi auguro di avere la piena collaborazione di tutti”. E buon lavoro ad entrambe, di cuore.

Michelini spiega la versione ufficiale di questo rimpasto: “Avevo annunciato una giunta a sette, è vero, ma le posizioni si superano. E poi, non volevo rinunciare ad alcune figure che avevano lavorato bene, non volevo perdere la compattezza della squadra. Comunque tranquilli: sono in otto ma costeranno come sette”. Bella favoletta, che lo stesso sindaco autosmentisce subito dopo: “L’ottavo assessore lo ha chiesto il Pd, così si rispettano gli equilibri: i dem hanno cinque posizioni, i civici quattro compreso il presidente del consiglio comunale, che eleggeremo nei prossimi giorni”. In ballo ci sono i nomi di Marco Ciorba, Sergio Insogna e Paolo Simoni, tris non di primi piatti ma di Oltre le mura.

La presentazione della giunta

La presentazione della giunta

Ma è un Michelini stanco, persino un po’ arruffato in confronto al suo classico aplomb: la vicenda dei rifiuti lo ha impegnato a fondo, negli ultimi tempi, e forse gli ha fatto venire anche qualche dubbio sulla sua missione di imprenditore prestato alla politica. Né aiutano a rinfrancarlo certe domande stantie su un presunto, molto presunto, conflitto d’interessi tra i suoi assessori (nessun quesito invece, sulle guerre puniche o sul disastroso matrimonio tra Sara Tommasi e Andrea Diprè). “Mi sono stancato di fare verifiche su verifiche. Finché parliamo di amministrazione va bene, ma se poi sono solo esigenze politiche va a finire che la considerazione della città nei nostri confronti ne risente. Speriamo che sia l’ultima volta”. Lo dice, Michelini, e si vede che non ci crede neanche lui.

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