20092021Headline:

Ad Acquapendente aggressione alla città

Un ecomostro commerciale sta nascendo lungo la Cassia sud

La nuova struttura commerciale ad Acquapendente

La nuova struttura commerciale ad Acquapendente

La struttura prefabbricata che sta prendendo forma di fronte al Cimitero e a fianco del viale alberato che da qualche decennio caratterizza l’ingresso meridionale di Acquapendente, è un pugno nell’occhio.

Anzi è un’aggressione alla nostra città. L’amministrazione comunale di oggi, complici quelle del passato recente, ne hanno la
responsabilità. Infatti inizialmente è stato tolto inopinatamente il vincolo cimiteriale (2006), poi è stata modificata la destinazione d’uso (2010) e infine in anni più recenti è stato approvato il progetto per la realizzazione di una struttura commerciale.

La struttura da un'altra angolazione

La struttura da un’altra angolazione

Ho l’impressione che ogni cittadino aquesiano e chiunque venga nel nostro paese, tranne coloro che l’hanno pensata e la stanno realizzando, concorderanno con me sulla bruttura inusitata del manufatto.

Saranno collocate in quei locali delle attività commerciali e, a tal proposito, una prima domanda mi sorge spontanea: con 13mila ettari di territorio comunale, non c’era altro luogo dove far sorgere un supermercato ? Sono dirigente dell’azienda che gestisce il più importante supermercato di Acquapendente e che ha fatto ricorso agli organi amministrativi contro gli atti dell’amministrazione con
l’unico intento di fermare questo scempio.

acquapendente3Ho aspettato a parlarne nella speranza che qualcuno si muovesse ma solo alcuni commercianti (pochi in verità) e qualche politico dell’opposizione sembra siano interessati a vederci chiaro, perché ?
Non è mia intenzione contrastare un concorrente, ben venga se opera nelle regole. Mi irrito perché è stato ferito il nostro territorio in modo gratuito e un supermercato poteva essere posizionato in mille altri luoghi commercialmente validi ma non lì. Con quale coraggio d’ora in poi i nostri amministratori potranno parlare di tutela del paesaggio, di sviluppo sostenibile, di acqua pendente centro di cultura. E’ una ferita alla nostra storia pari solo alle celebri “case di Soda” e gli aquesiani sanno di cosa sto parlando.

acquapendente4Quella localizzazione pone inoltre dei problemi oggettivi tutt’altro che risolti dal punto vista progettuale come ad esempio la viabilità di accesso. La struttura ha l’ingresso nel tratto urbano della Cassia più stretto, e non certo ampliabile. In quel tratto anche senza
supermercato ci sono già stati incidenti gravi. C’è poi un problema più politico e che riguarda Acquapendente e i suoi amministratori. Si ha l’impressione, oramai quasi la certezza, che siano singoli interessi di proprietari terrieri speculatori a dettare le regole per l’utilizzo del suolo urbano.

La politica aquesiana appare da qualche anno condizionata da 4-5 imprenditori che nel nostro comune stanno suggerendo le scelte politiche di natura urbanistica in base ai propri interessi. Il loro è un lavoro di lobby legittimo se fatto rispettando le leggi, un po’ meno comprensibile e legittimo è il ruolo dell’amministrazione che dovrebbe avere a cuore solo gli interessi di tutti i cittadini e a tal proposito credo che nessuno ma dico nessuno dei cittadini aquesiani, ritornando al nascituro ecomostro, accetti una ferita profonda alla propria città come quella che sta maturando.

Personalmente ho il rammarico di non essere intervenuto in tempo ma ho sempre dato fiducia agli amministratori che si sono succeduti nell’ultimo ventennio, votandoli. Nei loro programmi non erano mai indicati gli scempi che poi sono stati perpetrati; mi dovrò ricredere e la prossima volta non mi fiderò certo dei programmi. Mi aspetto che qualcuno si opponga al saccheggio del nostro territorio in modo da far ritornare i cittadini attori e non
passivi spettatori, ci spero molto soprattutto per il futuro.

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