05062020Headline:

Il lago di Bolsena finisce in Parlamento

Interrogazione dell'onorevole Pastorelli (Psi) sull'inquinamento rivelato da Legambiente

L'onorevole Oreste Pastorelli (Psi)

L’onorevole Oreste Pastorelli (Psi)

La situazione del lago di Bolsena al centro di un’interrogazione presentata dall’onorevole Oreste Pastorelli (Psi) al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. L’intervento del parlamentare, membro della commissione ambiente di Montecitorio, prende le mosse dal recente monitoraggio effettuato dalla Goletta dei laghi di Legambiente in alcuni punti del bacino lacustre viterbese, i cui esiti sono decisamente preoccupanti:  otto prelievi effettuati e in cinque casi l’esito è stato “fortemente inquinato”, in uno “inquinato” e nei restanti due “entro i limiti”.  I casi maggiormente preoccupanti sono stati rilevati a San Lorenzo Nuovo (foce fosso Ponticello e fosso località Prati Renari), a Gradoli (foce fosso Cannello), a Capodimonte (lungolago tra via dei Pini e via degli Eucaliptus) e a Montefiascone (foce torrente presso parco giochi); situazione ugualmente compromessa, ma in maniera un po’ meno grave a Bolsena (foce fosso del Cimitero). Entro i limiti i rilevamenti effettuati a Marta (spiaggia in fondo a via Cava e al porto canale).

“Da molto tempo – rileva Pastorelli nel suo intervento – lo stato di salute del lago di Bolsena desta non poche preoccupazioni. Il collettore per la raccolta dei reflui e della loro depurazione, infatti, è ormai compromesso, causando sversamenti di sostanze nocive nel lago. A questo si aggiunge il continuo inquinamento da parte di scarichi fognari civili€. I gravi fattori di inquinamento a cui è sottoposto il più grande lago vulcanico in Europa, e il primo in assoluto nella regione Lazio, mettono a rischio la salute pubblica, considerando anche l’€™elevata presenza turistica durante la stagione estiva”.

Vale la pena ricordare che con la dizione “fortemente inquinato”, Legambiente indica situazioni in cui si superano del “doppio i parametri imposti dai valori limite decisi dalle norme sulle acque interne vigenti in Italia, per presenza di microrganismi di origine fecale”.  I parametri indagati dal laboratorio mobile della Goletta dei Laghi sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli, secondo le procedure indicate dal Dlgs 30 maggio 2008 n° 116) per individuare la presenza di scarichi civili non depurati. Da aggiungere che nessun rilevamento è stato effettuato nel territorio lacustre ricadente nella giurisdizione del comune di Grotte di Castro.

Il lago di Bolsena

Il lago di Bolsena

Per Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio “senza una convinta opera di riqualificazione dei depuratori e un rigido controllo degli scarichi civili, sarà difficile se non impossibile difendere un ecosistema straordinario come quello del bellissimo lago di Bolsena. Sono troppi ancora gli scarichi civili che sversano nel lago mettendone a rischio il suo fantastico patrimonio di biodiversità, e in questo quadro la rete dei monitoraggi ha maglie troppo ampie dalle quali restano nascosti troppi scarichi sospetti. E’ urgente  una vera assunzione di responsabilità dei comuni e un sostegno della Regione Lazio, per migliorare in maniera decisa la gestione dei reflui intorno al lago”.

“Chiedo, quindi, al ministro dell’Ambiente – conclude Pastorelli – quali iniziative intenda intraprendere al fine di salvaguardare tale specchio d’€™acqua e tutelare al meglio la salute dei cittadini”. Si attendono risposte, magari anche in tempi brevi.

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