11122018Headline:

Il Fogazzaro? Un gioco da (Luca) Ragazzini

L'ambito premio letterario, categoria "Racconto inedito", vinto da un viterbese

I finalisti dell'edizione 2015, tra i quali spicca il viterbese Ragazzini

I finalisti dell’edizione 2015, tra i quali spicca il viterbese Ragazzini

Quel ramo del lago di Como… Che adesso è un pochino anche viterbese. Già, si è celebrato sabato scorso, di dentro la strepitosa Villa Gallia (e quindi sì, proprio sul bacino lacustre manzoniano) la premiazione relativa all’ottava edizione del Premio Antonio Fogazzaro. Uno dei più importanti ed attesi appuntamenti letterari dello Stivale. Un concorso che si pone il nobil scopo di diffondere la figura, e di conseguenza pure le opere, del monumento nazionale Fogazzaro. La zona è terra natia della madre dello scrittore, e pertanto miglior cornice non ci poteva proprio essere.
“L’appuntamento ha confermato una maturità in crescendo – giurano gli organizzatori – non solo per i numeri di opere inviate, ma soprattutto per la qualità che di anno in anno si è sempre più affinata. I racconti si sono rivelati di buona fattura, e quelli giudicati degni di arrivare in finale lo sono ancor più, così come sono state di buona qualità anche le raccolte poetiche”.
Bene. Ma cosa c’entra Viterbo con tutto questo discorso? Eccoci al punto. Nella categoria “Racconto inedito” ha primeggiato il talento tutto viterbese Luca Ragazzini, con il suo “Il museo degli insetti”. Ragazzini si è distinto “per lo stile insieme realistico e surreale con cui ha rappresentato un mondo che ha messo al bando fantasia, creatività, memoria collettiva e patrimonio letterario. E nel quale per tramandare la memoria dei libri non resta che un funambolico Museo degli insetti. Una sorta di prigione-biblioteca proibita dove i più giovani cercano di intraprendere il cammino della conoscenza”.

Villa Gallia, location dell'evento

Villa Gallia, location dell’evento

E bravo Luca. Che rielaborando il tema guida, ossia lavorando sul poeta irlandese William Butler Yeats, di cui ricorre il 150esimo della nascita (e al suo immenso mondo creativo ispirato ai miti della terra, al mondo occulto e fiabesco e ai cicli eroici) è riuscito a beccare 500 euro, mostre ad una popolarità senza dubbio gradita.
Per la cronaca poi, al secondo posto si è classificato Alex Barcaro con “Il mondo visibile non è più una realtà”. Terzo, infine, Aleardo Noli con “Il Bimba”.
Note a margine. Nella categoria “Poesia edita” ha primeggiato Roberto Deidier. Per i “Microscritti corsari” invece, cioè le opere brevi di micro-lettura su Facebook, l’oro è andato a Annamaria Vernuccio, Lucia Amorosi, Samuele Fabbrizzi.
Il “Premio Speciale Corsaro” infine se lo è preso Marina Paolucci.

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