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La memoria di Zappa rivive nei giovani di talento

L'Accademia Lorenzo da Viterbo compie 40 anni e istituisce un premio per il fondatore

Gianluca e Marco Zappa seduti in prima fila con l'ingegner Sepiacci

Gianluca e Marco Zappa seduti in prima fila con l’ingegner Sepiacci

Nel giorno più importante, nel giorno di festa, un pensiero e un gesto per ricordare una persona che non c’è più, colui che questa storia l’ha fondata. L’Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo festeggia quarant’anni di attività e non dimentica il suo papà, quell’Ausonio Zappa che la fondò nel 1975, che la guidò a lungo e che è scomparso tragicamente nel 2012, per le conseguenze di un’aggressione subìta in casa durante una rapina. Perciò l’attuale proprietà dell’istituto di via Col Moschin, ha pensato bene di dedicare un premio alla memoria del professore.

Goffredo Sepiacci, direttore dell'Accademia, annuncia l'istituzione del premio Ausonio Zappa

Goffredo Sepiacci, direttore dell’Accademia, annuncia l’istituzione del premio Ausonio Zappa

“Un concorso rivolto a tutti coloro che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori e che si dedicano a qualche forma di arte, sia essa pittura, scultura, o un altro settore – ha spiegato il direttore dell’Accademia, l’ingegnere Goffredo Sepiacci – Il riconoscimento consiste in un premio in denaro di 500 euro e ad una borsa di studio per frequentare l’Accademia in modo gratuito. Crediamo che questo sia il modo migliore per ricordare colui che ha dato vita a questa esperienza, una persona che ho avuto modo di conoscere e frequentare già alcuni decenni fa e alla quale poi sono succeduto”.

L'Accademia delle belle arti

L’Accademia delle belle arti

Prima, uno dei figli di Ausonio Zappa, quel Gianluca anch’esso professore e per sette anni direttore a sua volta dell’Accademia, aveva riannodato i fili della memoria: “Vi ringrazio a nome della mia famiglia, di mia mamma e dei mie fratelli (c’era anche Marco, ndr) perché mio padre l’avete conosciuto, tutta Italia lo ha conosciuto, per la sua fine tragica, quando invece è più giusto ricordarlo per quello che ha fatto. E’ stato un pioniere dell’educazione artistica a Viterbo, fondando nel 1971 il liceo artistico e nel 1975 questa Accademia. Che è passata per gli inizi nei locali dell’ex seminario de La Quercia, con una formula innovativa per l’epoca, visto che gli studenti pernottavano in loco e si creava un rapporto diretto coi professori, per poi passare in pieno centro storico, a palazzo Mazzatosta in via dell’Orologio vecchio, fino a qui, fino ad oggi. Quella di Viterbo è stata la prima realtà in Italia di questo genere a livello privato, poi riconosciuta anche dai ministeri. Mio padre si è battuto tanto per l’equiparazione che già esisteva in altri Paesi d’Europa”. Nel 1980, poi, Zappa senior salì a Milano per fondare la Naba, la nuova accademia di Belle arti, per confrontarsi con un gigante della categoria come l’Accademia di Brera. Nel 2003 ecco il riconoscimento da parte dell’allora presidente della Repubblica Ciampi, per una consacrazione a livello nazionale che rese merito al lavoro di una vita.

Un momento della serata

Un momento della serata

La presentazione del premio Zappa è stato l’evento principale di un pomeriggio interamente dedicato alle celebrazioni per il quarantennale: “Un evento nell’evento, in una serata davvero a regola d’arte”, come ha spiegato la presentatrice dell’appuntamento, la sempre brava – e nell’occasione forse anche commossa – Cristina Pallotta. Nel cortile dell’Accademia, vestito a festa per l’occasione, si sono susseguite le esibizioni degli studenti. Sfilata di moda del corso di Fashion design, presentazioni di pubblicazioni, la premiazione del concorso San Pellegrino in fiore, mostre, fino all’apericena.

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