30062022Headline:

Terapia innovativa per i giovani diabetici

Un microinfusore e un sensore dialogano e consentono di prevenire le ipoglicemie

Terapia innovativa per curare il diabete giovanile

Terapia innovativa per curare il diabete giovanile

Cinque ragazzi viterbesi hanno partecipato con 35 giovani, provenienti da altre 7 regioni italiane, al MiniMed Campus (che si è tenuto a Selvino, in provincia di Bergamo). Un’iniziativa didattico – sportiva nata per insegnare ai giovani pazienti (seguiti dal Centro di diabetologia pediatrica della Asl di Viterbo) una migliore gestione della patologia attraverso il corretto utilizzo di una nuova tecnologia, all’avanguardia nella gestione del diabete di tipo 1, attraverso un sistema integrato costituito da un microinfusore e da un sensore che dialogano e consentono di prevenire le ipoglicemie. Una patologia dovuta alla carenza di insulina, che si manifesta con sete intensa, aumento delle minzioni giornaliere, debolezza e che più frequentemente insorge in età pediatrica. La diagnosi precoce di questa condizione è essenziale per evitare danni seri all’organismo in particolare nei bambini piccoli.  La Siedp (Società italiana endocrinologia e diabetologia pediatrica) si è impegnata negli ultimi anni affinché i sintomi di esordio vengano riconosciuti precocemente al fine di evitare  gravi complicanze. In Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300mila con un significativo incremento in tutto il mondo. L’incidenza tra il 2001 e il 2009 nei soggetti al di sotto dei 20 anni è aumentata del 23%, con un trend di crescita del 3% annuo.

Il MiniMed Campus è un’iniziativa realizzata in collaborazione con 8 centri italiani specializzati nella cura del diabete di tipo 1 (Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Asl  di Viterbo, Ospedale G. Martino di Messina, Ospedale SS. Annunziata di Chieti, Ospedale Luigi Sacco di Milano, Presidio ospedaliero di alta specializzazione G. Salesi di Ancona, Azienda Ospedaliero universitaria Meyer di Firenze) e il supporto non condizionato di Medtronic e del Comune di Selvino.  Un’esperienza importante, quella dei cinque ragazzi, accompagnati dalla dottoressa Claudia Arnaldi del centro di diabetologia pediatrica della Asl di Viterbo e dalle infermiere Antonella Gatti e Simona Vincenti, che hanno avuto la possibilità di sperimentare la nuova tecnologia con 35 coetanei.

In aumento il numero dei casi di diabete di tipo 1

In aumento il numero dei casi di diabete di tipo 1

“Il Campus è stato un momento di formazione e scambio per i ragazzi  – spiega la dottoressa Arnaldi – che hanno fatto nuove amicizie e utilizzato il nuovo dispositivo in grado di prevenire le ipoglicemie e che rappresenta un traguardo significativo verso la realizzazione del pancreas artificiale. In questa cinque giorni, protagonista è stato anche lo sport, più sicuro grazie all’utilizzo del nuovo dispositivo. Un confronto tra medici per sperimentare direttamente le opportunità che questa nuova tecnologia apporta nel miglioramento delle cure”. L’educazione terapeutica è infatti indispensabile per un utilizzo ottimale della tecnologia. In quest’ottica Minimed Campus ha offerto la possibilità ai ragazzi di condividere la propria esperienza e confrontarsi con i medici sulle difficoltà quotidiane legate alla patologia ed individuare le soluzioni volte a migliorare la qualità della loro vita.

 

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