24022021Headline:

Vuoi far crescere l’azienda? Basta un clic

La Camera di commercio ripropone il progetto "Eccellenze in digitale"

La presentazione del progetto "Eccellenze in digitale" in Camera di commercio

La presentazione del progetto “Eccellenze in digitale” in Camera di commercio

Parola d’ordine: internazionalizzare. Che significa semplicemente (e praticamente) ampliare il raggio di azione della propria azienda, cioè aprirsi a mercati che non siano strettamente legati al territorio dove si opera. Dunque, bisogna guardare all’estero, inteso in senso ampio: zone e mercati (anche interni) dove non si è presenti. Come si fa? D’accordo, esiste una rete commerciale che funziona ancora, ma non basta: non può bastare. E’ evidente che è materialmente impossibile essere presenti dappertutto per far conoscere i propri prodotti. E allora? La strada è semplice, economica e molto rapida: il web. Uno spazio praticamente infinito nel quale le aziende della Tuscia non sono ancora sufficientemente presenti (salvo lodevoli casi) e del quale non si è ancora compreso appieno il “potere”.

E’ la Camera di commercio di Viterbo a correre in aiuto di chi non utilizza questo potentissimo mezzo o lo fa non sfruttandone del tutto le straordinarie potenzialità: ecco quindi, per il secondo anno consecutivo, il progetto “Eccellenze in digitale – Made in Italy 2015”, presentato dal presidente Domenico Merlani, dal segretario generale Francesco Monzillo, dal responsabile della comunicazione Luigi Pagliaro e dalle due borsiste, Michela Castellani e Roberta Piras, che si stanno occupando della vicenda, in virtù dell’accordo stipulato da Google e Unioncamere. L’iniziativa si propone di “diffondere la cultura dell’innovazione digitale e la crescita della consapevolezza dei vantaggi di competitività apportati dalla maggiore diffusione dei servizi Ict avanzati (Information and communications technologies)”. Un progetto destinato soprattutto alle medie, piccole e micro imprese, esattamente quelle che costituiscono la stragrande maggioranza del tessuto produttivo della Tuscia. In Italia, tanto per dire, le pmi rappresentano più del 99% delle aziende e producono circa il 70% del fatturato totale, dando lavoro all’80% degli occupati. Un autentico esercito con una forza d’impatto ancora non del tutto utilizzata.

Roberta Piras e Michela Castellani, le borsiste che seguono il progetto di Google e Unioncamere

Roberta Piras e Michela Castellani, le borsiste che seguono il progetto di Google e Unioncamere

Tanto per citare qualche dato, in Italia le pmi on line rappresentano appena il 5% del totale, contro una media del 15% nella Ue (fa decisamente meglio anche la tanto bistrattata Grecia, che si posiziona intorno al 10%; numeri record soprattutto per i Paesi del Nord Europa e per la Repubblica Ceca); anche il fatturato è basso (sempre il 5%): solo la Grecia fa peggio, mentre tutti gli altri viaggiano dal 10% in su. Se si pensa che l’obiettivo dell’Agenda digitale 2015 è di arrivare al 33% delle aziende on line, si ha un’idea assai chiara di quanto strada ci sia ancora da fare. “Si tratta di un motore di sviluppo per l’Italia e per la Tuscia – sottolinea con vigore il presidente Merlani – che non possiamo non utilizzare. Il percorso di digitalizzazione riduce e velocizza i tempi di intervento, consente grandi opportunità di crescita (con particolare riferimento all’e-commerce) e crea anche nuova occupazione. Insomma è uno straordinario moltiplicatore. La Camera di commercio assume un ruolo trainante anche nei confronti delle altre amministrazioni pubbliche nei processi di alfabetizzazione informatica”.

Michela Castellani e Roberta Piras hanno condotto uno studio che testimonia di quanta strada ci sia ancora da percorrere dalle nostre parti. Tre i settori analizzati: agroalimentare, turismo e beni culturali. Nel primo caso, prese in esame 337 aziende (153 del marchio Tuscia Viterbese) la cui presenza on line viene giudicata di livello medio-basso (il 33% non utilizza per niente internet o i social network); va meglio nel settore turismo che si posiziona nel livello intermedio (esaminate 161 aziende di Tuscia Welcome) con appena il 3% di imprese offline; decisamente peggio l’area dei beni culturali: livello di digitalizzazione basso nelle 45 aziende individuate e ben il 44% assente completamente sulle piattaforme informatiche di qualsiasi genere. Insomma, siamo messi abbastanza male.

E allora bisogna intervenire. Dopo il monitoraggio, di cui si è detto, due le linee di intervento del progetto dell’ente camerale viterbese: supportare le imprese che hanno manifestato interesse, implementando e condividendo con esse un programma di lavoro per la digitalizzazione; attivare le imprese attraverso momenti formativi, aiutandole a sviluppare le competenze digitali. E per fare questo è previsto ogni giovedì (a partire dal 15 ottobre) un ciclo di 4 lezioni incentrate sui seguenti temi: le potenzialità che il web offre alle imprese (importanza di internet e elementi di marketing); social network (strumenti gratuiti per la presenza online); strumenti Google; sito web (le principali caratteristiche). Si può decidere di partecipare anche ad uno solo degli incontri programmati. Le iscrizioni sono già aperte: naturalmente si fanno online.

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