24022021Headline:

Il PalaExpo si riempie di sapori e legalità

Da domani (con Giancarlo Caselli) fino al 27 novembre la serie d'incontri a tema

Mazzetti, Barelli e Brutti

Mazzetti, Barelli e Brutti

Qui Expo non finisce. Va avanti quasi per un altro mese: rispetto alla data di chiusura ufficiale dell’esposizione universale (il 31 ottobre si sbaracca) Viterbo allunga la mira fino al 27 novembre prossimo. Come? Con una serie di appuntamenti, incontri e workshop – un modo elegante per dire che si lavora, ci si confronta, s’impara anche qualcosa – sui temi dell’evento che ha portato a Milano milioni e milioni di persone da tutto il mondo. Dove? Al PalaExpo, all’ex mattatoio di valle Faul che la fondazione Carivit ha restaurato e modernizzato e che ha prestato al Comune per sei mesi.

Gli argomenti di questa coda girano intorno al motto di Expo, quel “Nutrire il pianeta, energia per la vita” che abbiamo letto e ascoltato a ripetizione negli ultimi mesi. Qui sarà declinato intorno a due progetti del Comune: Nutrire la legalità e i Sapori del rito. Il primo prenderà il via già domani, alle 16.30 (occhio all’orario: modificato rispetto alle 15.30 riportate sul manifesto ufficiale), quando arriverà in città Gian Carlo Caselli, ex procuratore capo di Palermo e Torino e attualmente presidente del comitato scientifico dell’osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Oltre alla fondazione bancaria (“Abbiamo messo a disposizione il nostro spazio molto volentieri – ha detto il presidente Mario Brutti – La legalità non deve essere vista come un pericolo, ma come la difesa di un valore, in ogni campo”), ad affiancare Palazzo dei priori c’è anche la Coldiretti, l’associazione che ha interpretato lo spirito di Expo nella maniera più ampia e comprensiva possibile.

Gian Carlo Caselli

Gian Carlo Caselli

“Con Caselli è in atto un tour nazionale per sensibilizzare il Paese sul problema delle agromafie, che purtroppo è in espansione e che stiamo combattendo su tanti fronti – spiega il direttore provinciale Ermanno Mazzetti – A partire dal lavoro agricolo, che deve essere regolarizzato come avviene in altri campi e che non può più avere buchi neri come lo sfruttamento o il caporalato: per questo domani ci sarà anche il nostro responsabile nazionale del lavoro. Ma attenzione anche alla difesa dei marchi, che troppo spesso ci vengono rubati all’estero, falsificati, contrabbandati. Una perdita che per l’Italia ammonta a 60 miliardi di euro l’anno”. Giovedì, sempre sul tema della legalità, sarà la volta dell’incontro con le scuole superiori, perché il messaggio va veicolato anche alle fasce dei nuovi consumatori.

Il programma degli eventi

Il programma degli eventi

Altro discorso i Sapori del rito. Quel percorso attraverso le eccellenze locali pensato per la festa di Santa Rosa (il menù del ricevimento a Palazzo dei priori fu realizzato proprio da ristoratori del territorio, con prodotti della Tuscia) e ora pronto ad essere approfondito attraverso una serie di appuntamenti: si parlerà di olio, di cibo a chilometro zero (ma anche a chilometro “buono), di nocciole, di vino, degli agriturismi. “Dai prodotti al saperli trattare e preparare, un’altra prerogativa che tutto il mondo ci invidia e che dall’estero richiedono – sostiene l’assessore Giacomo Barelli – Abbiamo coinvolto le associazioni di categoria, le imprese, perché il nostro know how è prezioso come ciò che produciamo. Così speriamo di lasciare un’esperienza importante”. Anche in chiave Giubileo: “I Sapori del rito, per i quali dobbiamo ringraziare la dottoressa Francesca Durastanti per il suo lavoro, può essere propedeutico proprio all’evento religioso – conclude Mazzetti – Quello del 2000 portò alla nascita o alla crescita di tante piccole realtà, dai ben & breakfast agli agriturismo, appunto. Dobbiamo farci trovare pronti anche stavolta”.

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