28022021Headline:

Il volontariato strappa applausi europei

Cronaca della presentazione della candidatura a Bruxelles

Marco Ciorba presenta Viterbo al microfono

Marco Ciorba presenta Viterbo al microfono

Oui, je suis Marco Ciorba. Et oui, je suis ici avec mon ami, monsieur Moricolì. Più o meno dovrebbe essere andata così, l’altro giorno. Quando il duo (non comico, anche se…) Ciorba-Moricoli si è presentato davanti all’Europa intera ed ha spiegato, in rispolverata lingua francese, le buone (ottime) motivazioni che candidano Viterbo a “Capitale europea del volontariato”.

Un discorso stretto ed emozionante, in quel di Bruxelles (alla sede permanente del Lussemburgo alla commissione europea), che a quanto pare è piaciuto. Di brutto. Viterbo ha infatti superato il penultimo step. Viterbo, signore e signori, è approdata in finalissima.

“Un giornata stupenda per tutta l’Italia – parte largo, Ciorba – davanti ad esperti internazionali lo Stivale ha piazzato addirittura cinque finaliste”. C’è Viterbo, come detto. Ma anche Roma (che, orgoglio palanzano, ci ha scopiazzato il progetto). E poi Cagliari, Varese e la plurimedagliata Lucca. “Siamo i più piccini – prosegue il presidente del consiglio comunale – ma non importa. Essere arrivati a questo punto è già tantissimo. Anche se, poi, abbiamo le carte in regola per starci”.

La soddisfazione è tanta, logico. Ed il semplice fatto di essersi distinti potrebbe già bastare. Anche se… “Roma ha inviato un video – ancora lui – Lucca una piccola delegazione non istituzionale. Cagliari non ha la consulta, che invece è il nostro punto di forza. E poi ci sono le altre sorelle, quelle estere”.

Ed è proprio con loro che, scongiuri ammessi, Viterbo se la vedrà. Belfast, Bruges, Cascais, Londra, Sligo, Perm. Colossi assoluti. “Ci hanno guardati male quando abbiamo detto che siam partiti dal basso – aggiunge – della serie, prima i cittadini e poi le istituzioni? Anomalo ma efficace. E poi ci siamo anche beccati un applauso collettivo quando abbiamo chiarito di essere stati i primi a puntare sulla lingua italiana dei segni. Fuori dai confini è una prassi. Dentro siamo i primi”.

Scatto istituzionale per Moricoli

Scatto istituzionale per Moricoli e Ciorba

Sbilanciamoci allora, sogniamo. Un pronostico? “Direi 0,01% di possibilità di vincere”, chiude Ciorba. Ma ci pensa lo stesso Paolo Moricoli a portare una ventata di ottimismo. “Salutiamo Antonella Sberna – precisa da bravo boy scout – doveva essere con noi, ma non è potuta venire. E poi ve lo dico io come finisce. Nel 2016 il titolo andrà ad un Golia, Londra. Ma per il 2017 trionferà Davide, Viterbo. So come funzionano certe cose. Il mini-festival insegna, sulle emozioni a caldo non sbaglio mai. Il 5 dicembre vinceremo noi”.
Oui, monsieur Moricolì. Se vincemo però se festeggia quì.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da