28022021Headline:

“La parola che non muore” nella città che muore

Da domani, e fino a domenica, Civita ospita il festival delle arti e della bellezza

Il logo della manifestazione

Il logo della manifestazione

Il nome, accostato alla location, fa fare una risatina ironica. Perché chiamare una manifestazione “La parola che non muore” è lodevole, combattivo e perfino lungimirante. Ma poi ambientarlo a Civita di Bagnoregio, ossia nella città che muore, è quasi un controsenso. Un esperimento buffo. Una provocazione.
Comunque. Parte domani questa cosa qua (dura fino al 4). Che poi sarebbe un festival nazionale delle arti e della bellezza. Voluto dal trittico composto da Comune (chiaro, di Bagnoregio), Casa e Festival della letteratura di Roma. A dimostrazione che nella Capitale ci stanno puntando molto, in chiave turistica, sul gioiello incastonato nei Calanchi.
Di cosa si tratta? Il tutto nasce dalla necessità di conservare la memoria libraria e quella poetica. Prendendo come modello La divina commedia di Dante. E, per logica, rivisitandola in chiave moderna. Attuale.
La memoria poetica dimostrerà la sua esistenza (messa in dubbio negli ultimi tempi) grazie ad un’esperienza di lettura che vedrà coinvolti poeti italiani affiancati da giovani promesse, da “testimoni”. Le due figure lavoreranno in coppia, in una sorta di passaggio delle consegne.
Per quanto riguarda invece la memoria libraria, verrà inaugurata la Casa del libro (in uno spazio messo a disposizione dall’Amministrazione), dove ognuno potrà portare nel corso degli anni i suoi volumi. Arricchendo i contenuti.

Il programma, nel dettaglio

Il programma, nel dettaglio

Parallelamente a tutto ciò, ecco eventi, incontri e contest.
L’arte del cinema sarà raccontata in un dialogo aperto fra autori e registri: Giordano Meacci, Francesca Serafini, Roberta Mattei e Giuseppe Sansonna.
La poesia invece partirà con “Di voce in voce”: i big Silvia Bre, Carlo Carabba, Isabella Leardini, Vittorio Lingiardi, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Ottavio Rossani si alterneranno con i talenti delle nuove generazioni.
Seguirà “Una difficile eredità”. Le attrici Sandra Ceccarelli e Simonetta Solder leggeranno una selezione dei classici più amati della poesia italiana al femminile.
Per la sezione “Dante e gli altri” invece, sarà di scena la Divina Commedia in incredibili e inedite versioni dialettali.
Non mancheranno infine storia e letteratura, noir, un contest dedicato alle scuole, e un hashtag (#evvivacivita) lanciato in rete per l’occasione.
Ulteriori informazioni si possono infine trovare sul sito internet www.laparolachenonmuore.com.

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