02032021Headline:

Per due giorni una città veramente Eroica

Successo incredibile per la manifestazione sportiva di piazza targata Coni

Una delle piazze dedicate allo sport

Una delle piazze dedicate allo sport

Neppure il temporale maledetto è riuscito a rovinare la manifestazione di piazza, anzi di piazze, messa in piedi dal Coni. Ok, venerdì Giove pluvio ha mandato a monte tutti i programmi. Ma nelle successive quarantotto ore Eroica è andata in scena come da copione. Recuperando pure qualcosina del lasciato giocoforza per strada. “Ci è mancato il salto con l’asta – dice Alessandro Pica, delegato provinciale – ma data l’occasione abbiamo deciso di riproporlo a primavera, insieme alle discipline inerenti e sempre di dentro al centro storico. Per il resto… Uno spettacolo”.
Già, lo spettacolo. Perché Eroica è sì sport, ma la sua forza è quella di coinvolgere chiunque passi nei paraggi. Anche perché non capita spesso di farsi una vasca per boutique e vedere dei pazzi che giocano a rugby nella sabbia. “Fantastico – prosegue – il beach è stata una grande novità. I ragazzi lo hanno utilizzato per la palla ovale, per il volley, bocce e anche tennis”.
A proposito, ma quanti c’erano di giovincelli? “Impossibile contarli – aggiunge sorridendo – solo dalle scuole sono arrivati in cinquecento. Aggiungiamo che un semplice torneo di calcio a piazza San Lorenzo ha portato sei società intere, categoria Esordienti, ed ecco che dare un numero preciso è difficilissimo”.
Facile invece è intuire quanto bene faccia Eroica alla città. “Il villaggio ‘sport modello di vita’ ha lavorato senza sosta – sempre lui – le serata della danza, due ore di spettacolo, ha riempito di brutto. E poi penso alle arti marziali e mille ulteriori attività”.

La conferenza stampa di presentazione

La conferenza stampa di presentazione

Bene, ma finita Eroica? Che si fa? “Si rientra nelle scuole – ancora Pica – con ‘i giovani incontrano i campioni’, che lo scorso anno ha dato grandi risultati. Tra novembre e dicembre consegneremo i premi benemeriti a società e dirigenti. Chiudono i corsi. Che faremo in giro per la provincia”.
Chiusura amara. Lo sport funziona, pare chiaro. Ma la famosa pista di atletica al Camposcuola, la sistemeranno mai? “Un anno fa facevamo lo stesso ragionamento – chiude il delegato – che dire, la faccenda è un po’ una vergogna, ma voglio fidarmi del sindaco. Dice che per maggio è pronta, che la burocrazia ha completato il suo iter. Speriamo bene”.

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