26022021Headline:

Rsa tra debiti e briciole di speranza

La manifestazione dei famigliari e l'incontro con i vertici del Comune

Sabatini discute con Ciambella e Michelini

Sabatini discute con Ciambella e Michelini

Piove, pioviccica e la protesta ti si appiccica. Anzi, è proprio qui sotto, in piazza del Plebiscito e per esplodere approfitta di un consiglio comunale a bagnomaria (o alla disperata ricerca del numero legale).

Non è neanche l’ora del thé quando sotto Palazzo dei priori arriva una quarantina di famigliari degli ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali, muniti di striscione (“Via la delibera della vergogna”), cartelli sul tema e addirittura un megafono. Lo impugna, con insospettabile piglio barricadero (stile Fronte della gioventù), il consigliere regionale Daniele Sabatini, che arringa il manipolo e invita sindaco e vicesindaco (questa casualmente affacciatisi sul balcone di palazzo del Podestà) a scendere e a confrontarsi. “Michelini, vieni giù. Sindacooooooo”. E ancora: “Quella delibera per voi è solo un pezzo di carta, ma sta creando difficoltà enormi a tante persone. Sindacoooooooo”.

Sabatini invita il sindaco a scendere

Sabatini invita il sindaco a scendere

La vicenda è sempre la stessa, la delibera pure, quella del 28 aprile scorso, firmata dallo stesso Michelini (allora delegato ai Servizi sociali) e che sta provocando un mucchio di problemi a tante famiglie viterbesi. Delibera necessaria – secondo il Comune – dopo che la Regione aveva tagliato, già in inverno, drasticamente i contributi per le rette dei pazienti. Così Palazzo dei priori – che di suo, per evidenti limiti di bilancio, non avrebbe potuto sostenere il peso degli aiuti – ha rilasciato quell’atto che esclude dai benefici soltanto le fasce più deboli (sotto i 13mila euro di reddito) e che tiene conto anche dei patrimoni immobiliari e non dei pazienti e delle loro famiglie. Insomma, basta avere una casa di proprietà, o qualche soldo in banca, per dover far fronte alla retta mensile: “Una signora aveva 3mila euro sul conto, le hanno prelevato 1800 euro d’autorità – ricorda Sabatini – Chi prima pagava 800 euro ora, senza il contributo del Comune, si trova a dover versare tutti i 1800”.

Cartelli in piazza

Cartelli in piazza

Scendono i consiglieri di minoranza, arriva anche qualcuno di maggioranza (De Alexandris, Minchella), alla fine ecco pure Michelini e Ciambella. Il sindaco parte male: “Via il megafono, non voglio strumentalizzazioni politiche”. E rivolgendosi a Sabatini: “Io vivo del mio, non con la politica”. E Daniele, gelido: “Se dice così sarò costretto a quererarla”. Bene, cioè male.

Maria Laura Calcagnini col sindaco

Maria Laura Calcagnini col sindaco

Il confronto, tuttavia, è civile, sotto i portici del Palazzo. I famigliari, con Maria Laura Calcagnini, la combattiva presidente dell”Aforsat (una che in effetti con la politica c’entra poco, e che in passato ha riportato vittorie anche con sindaci come Gabbianelli e Marini) in prima fila. Al Comune si rimprovera di “non aver impugnato subito la decisione della Regione e così di aver aggravato la situazione. Non solo, con la vostra delibera avete peggiorato la situazione, e siete l’unica amministrazione ad aver fatto un atto del genere. Qui c’è gente che si è indebitata per pagare le rette ai propri cari, sta accumulando debiti che non potrà mai pagare”.
Il sindaco cerca la mediazione: “Da alcuni giorni dirigenti e impiegati sono al lavoro sulla delibera. Stiamo facendo delle simulazioni, e cerchiamo di tutelare almeno i casi limite, quelli più urgenti, con la speranza poi gradualmente di risolvere anche gli altri. Dateci una settimana e saremo più chiari”.

La Ciambella spiega invece la genesi del provvedimento contestato: “Non potevamo fare altrimenti, rischiavamo il default. Ma non è giusto che l’ente locale più prossimo, cioè noi, risenta interamente degli atti calati dall’alto. Ciononostante, nell’ultimo bilancio, abbiamo aumentato la somma destinata ai pazienti delle Rsa, da 300mila a circa 500mila euro, e cercheremo di accantonare altri soldi mese per mese. Il problema nel completto è chiaro – scandisce la vicesindaco – Non lo è la sua soluzione. Ve lo dico perché quando vi incontro per strada voglio potervi guardare in faccia”.

consiglio comunale rsa (16)Sabatini e la Calcagnini dicono di capire le ragioni di Palazzo dei priori, ma chiedono anche interventi rapidi e risolutivi. Magari bisognerebbe fare anche un fischio ai consiglieri regionali di maggioranza, quei Panunzi e Valentini sempre curiosamente assenti sul tema, così come non è scesa in piazza l’assessore ai Servizi sociali Troncarelli, che sarà stata pure nominata dopo quella delibera, ma resta la titolare dell’assessorato. E la sua presenza ci stava, anche per ragioni di semplice etichetta istituzionale.

La manifestazione si scioglie con l’appuntamento di Michelini per rivedere la delibera, anche alla luce dei 22 milioni stanziati per i prossimi quattro anni in calcio d’angolo dalla stessa Regione. “Ma andremo insieme proprio da Zingaretti a dal suo assessore, se siamo tutti disponibili”, concordano le due parti. Finisce qui: giù i cartelli e su gli ombrelli.

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