25022021Headline:

Rsa, un po’ d’ossigeno dalla Regione

Quasi un milione di euro per la Tuscia, 300mila per Viterbo. Ma la delibera?

Il consigliere Sabatini durante una manifestazione a sostegno degli ospiti delle Rsa e delle loro famiglie

Il consigliere Sabatini durante una manifestazione a sostegno degli ospiti delle Rsa e delle loro famiglie

“Adesso il sindaco non ha più scuse”, dice il consigliere regionale Daniele Sabatini. E si parla di Rsa, dei contributi pubblici agli ospiti delle strutture sanitarie assistenziali e alle loro famiglie. La situazione è fin troppo nota, e difficile: dall’inizio dell’anno, a causa dei cambiamenti del calcolo dell’Isee (cioè del reddito), al taglio dei fondi della Regione, e della delibera cautelativa (per molti: peggiorativa) pubblicata in aprile dal Comune di Viterbo, quasi 150 soggetti sono nei guai. Perché debbono far fronte di tasca propria al pagamento della retta mensile, 1850 euro circa, che una volta era coperta in parte proprio dal Comune.

Un vicolo apparentemente cieco che può essere stappato soltanto dalle sentenze. Ci sono in piedi due ricorsi: uno regionale al consiglio di Stato, giudizio il 3 dicembre, e uno viterbese, promosso dall’Aforsat, alla presidenza della Repubblica. Oppure bisognerebbe che il Comune ritiri la famigerata delibera.

La novità di ieri è che dalla Regione sono in arrivo soldi freschi. Quasi un milione di euro (950mila, per la precisione) per la provincia di Viterbo, circa 300mila per il capoluogo. E’ il saldo del 2014, la parte spettante appunto all’ente presieduto da Nicola Zingaretti. Palazzo dei priori ha annunciato tempo fa di aver già stanziato nel bilancio 2015 circa 500mila euro per il settore, al quale a questo punto dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) andare ad aggiungersi questo ulteriore stanziamento regionale.

“Queste determinazioni portano una boccata d’ossigeno per gli utenti ricoverati nelle strutture e per le loro famiglie, per questo ringraziamo l’assessore regionale alle Politiche sociali Rita Visini e l’assessore al bilancio Alessandra Sartore per la loro disponibilità e per la sensibilità dimostrata verso questa emergenza”, dice lo stesso Sabatini.

L'assessore regionale alle politiche sociali, Rita Visini

L’assessore regionale alle politiche sociali, Rita Visini

Ma non basta, non può bastare questa cifra per risolvere una volta per tutti la situazione. Perché il nodo è sempre quello, la delibera 143 del 29 aprile, firmata dal sindaco Michelini. Sabatini torna a chiedere il ritiro di quell’atto, così come aveva fatto nel consiglio di giovedì scorso la consigliera comunale di Forza Italia Antonella Sberna. Alla sua interrogazione, però, il sindaco ha risposto con la classica mossa del cavallo: “Stiamo predisponendo un regolamento – ha detto il primo cittadino – che speriamo di portare in commissione già il 23 di questo mese, fatte salve le condizioni di salute del presidente Troili. Con questo regolamento contiamo di risolvere i casi di 93 pazienti o delle loro famiglie, quei casi più al limite del regolamento. Il 22 invece avremo un incontro con l’assessore regionale Visini, e speriamo di avere dalla Regione qualche rassicurazione sui contributi”.Insomma, il Comune spera che il regolamento possa scavalcare la delibera e porre fine alle situazioni più critiche, mentre da parte dell’opposizione e soprattutto da parte dei pazienti e dei loro famigliari, si chiede la cancellazione della delibera tout court. Giusto per andare sul sicuro.

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