24022021Headline:

Se il supermercato diventa buon samaritano

Accordo Coop-Afesopsit: prodotti invenduti ridistribuiti a famiglie in difficoltà

Vito Ferrante (Afesopsit)

Vito Ferrante (Afesopsit)

Coop e Onlus di Viterbo unite contro lo spreco alimentare. Giovedì prossimo, al supermercato Coop di via Monte Cervino a Viterbo, alle 16, sarà firmato un protocollo d’intesa per l’attivazione del “Buon Fine”, la procedura che consente ai volontari dell’Afesopsit, in collaborazione con la locale sezione soci Coop, di ritirare generi alimentari dal supermercato Coop di via Monte Cervino per poi distribuirli a persone e famiglie in difficoltà. Saranno presenti Vito Ferrante, presidente di Afesopsit, Maurizio Riggi responsabile del supermercato Coop, Famiano Buttarelli, presidente della sezione soci Unicoop Tirreno  e Roberto Giomi, responsabile area soci Unicoop Tirreno.

Il Buon Fine nasce dalla legge numero 155 del 25 giugno 2003, ribattezzata “Legge del Buon Samaritano”, in quanto disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale. Tutti i giorni la distribuzione commerciale genera volumi di merce invenduta, prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora integri e commestibili che però, per vari motivi  (scadenza ravvicinata, confezione ammaccata, etichetta strappata, etc.), non possono per legge essere rimessi in vendita. Merce destinata ad essere smaltita come rifiuto che, grazie al progetto Buon Fine, può essere recuperata e destinata ai fini sociali.

Unicoop Tirreno, la cooperativa presente con 114 punti vendita in Toscana, Lazio, Campania e Umbria, ha iniziato la sperimentazione del Buon Fine nel 2004.Oggi il progetto è attivo in 90 supermercati e sono stati firmati protocolli d’intesa con oltre 60 associazioni di volontariato che, periodicamente, ritirano la merce dai negozi per distribuirla nelle proprie mense o direttamente alle famiglie indigenti. I pilastri di questo progetto sono le sezioni soci, i dipendenti Coop del territorio e i partner del progetto. Il ruolo delle sezioni è individuare le onlus con cui attivare l’accordo e monitorare il buon andamento del progetto rispondendo così ai bisogni della comunità locale. I dipendenti invece assumono in proprio l’attività di recupero merce favorendo quindi una diminuzione degli sprechi e il loro riutilizzo a fini sociali. Non è trascurabile, inoltre, un altro valore di questo progetto: quello ambientale. La distribuzione dei prodotti riduce infatti il quantitativo di rifiuti da smaltire e, conseguentemente, l’inquinamento.

Al 30 settembre 2015 le Onlus che collaborano con Unicoop Tirreno nelle quattro regioni hanno ricevuto oltre due milioni di euro di prodotti dando assistenza a migliaia di persone svantaggiate, attraverso strutture residenziali, mense, case di riposo. All’IperCoop di Viterbo nello stesso periodo la Caritas ha ricevuto oltre 133mila euro di prodotti

 

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