26022021Headline:

Viterbese ed ex capitano del Grosseto: che derby

Mister Scorsini parla della gara di domenica e ricorda i tempi passati coi Camilli

Scorsini, un anno fa a Carpineto

Scorsini, un anno fa a Carpineto

Viterbese di nascita, tifoso della Viterbese per logica, ed ex capitano del Grosseto. Probabilmente nessuno può spiegare meglio di lui, del tecnico Marco Scorsini, quanto vale questo derby.
Grosseto e Viterbese si scontrano, in serie D. Dopo una rocambolesca estate che ha visto le due realtà morire, rinascere, sorpassarsi un paio di volte, per poi ritrovarsi nel medesimo girone. E, se non bastasse, a mettere pepe sull’incontro c’è anche il discorso legato alla proprietà: i Camilli. Che hanno lasciato la Maremma per approdare proprio qua, all’ombra della Palanzana. Tra suicidi di massa e sogni di gloria.

Mister, che ci si deve aspettare da una gara del genere?
“Di tutto, chiaramente. Ma una cosa è certa”.
E sarebbe?
“In D partite di questo tipo ne capitano una ogni vent’anni”.
Perché mai?
“Perché siamo alle prese con piazze che meritano altri palcoscenici”.
E li hanno anche avuti, in un certo senso.
“Partiamo dal Grosseto”.
Via.
“Che nessun tifoso provi a prendersela col Comandante, innanzitutto”.
Però ci sta…
“Mica tanto. Se non era per lui un’epoca d’oro non l’avrebbero mai vista”.
Si spieghi.
“Prendere una D e portarla in B è da pochi”.
E lei lo sa bene.
“Nel ’98 ero capitano in Toscana. Ottimi ricordi”.
Conobbe lì Piero Camilli?
“No, ancora prima”.
Quando?
“Mi chiamò per telefono. Giocavo a Fano”.
E?

Piero Camilli, patron gialloblù

Piero Camilli, patron gialloblù

“Mi chiese di andargli a dare una mano a Grotte di Castro, in Interregionale”.
Rifiutò?
“Si, volevo rimanere tra i pro’. Ma ancora mi mangio le mani”.
Scelta sbagliata?
“Chi ha lavorato coi Camilli, seriamente e senza ingannarli, ha avuto eterna gratitudine in cambio”.
Ma non erano generali di ferro?
“Pagano e pretendono, è giusto così. Però sono persone squisite e riconoscenti”.
Passiamo alla Viterbese.
“Magari sarà la gara dell’esplosione”.
In senso buono?
“Chiaro. È partita un po’ male”.
Demerito del suo collega Sanderra?
“Un anno storto capita a chiunque”.
Adesso comunque c’è Nofri.
“Che conosce bene, anzi meglio, la categoria”.
E nel giro di poco potrà rifarsi col mercato invernale.
“Appunto. Poi ditemi che i Camilli non sono una risorsa”.
Crede possa fare buone cose Nofri?
“Ne sono sicuro. A squadra rodata non avrà rivali”.
E la capolista Ostiamare?
“Troppi giovani. Perderanno terreno”.
Le altre, invece?

Lo stadio Zecchini di Grosseto

Lo stadio Zecchini di Grosseto

“Grosseto, Olbia e Albalonga. Solo queste tre potranno dar fastidio ai gialloblu”.
Lei come se la passa in Eccellenza?
“Tre gare col mio Fonte Nuova, tre risultati diversi”.
Manco male, per essere subentrato in corsa.
“Ho tutti giovani, due soli over. E un portierino di un metro e sessanta”.
Messa in questo modo pare bella dura.
“Lo è. Salvarsi sarà difficile, ma siamo qui per farlo e ci crediamo”.
Sarebbe l’ennesimo miracolo targato Scorsini.
“Dio mio che fatica campare”.
Ma dopo tante realtà modeste e altrettanti risultati ottimi, se la sentirebbe di guidare una Ferrari come la Viterbese?
“Dove stanno le chiavi?”.

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