06102022Headline:

L’Orgo(g)lio dell’extravergine della Tuscia

Da oggi a domenica il festival oleogastronomico: percorsi benessere, cene, show coking

La presentazione del festival oleogastronomico Orgolio

La presentazione del festival oleogastronomico Orgolio

L’oro verde della Tuscia. L’olio, insieme al vino e ai prodotti tipici della tradizione gastronomica locale. Se ci uniamo anche la notte bianca delle terme, percorsi benessere a base di olio, degustazioni, show coking, seminari e incontri, ecco che dalla spremitura esce fuori Orgolio, festival oleogastronomico alla sua seconda edizione, che si svolge da oggi fino a domenica nella cornice prestigiosa dell’Hotel Salus Terme. Tre giorni dedicati, quindi, al principe dei prodotti dell’agricoltura locale, ma anche al buon mangiare, al buon bere e alla cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità, dato che durante i seminari ci sarà spazio anche per lezioni finalizzate a riconoscere l’olio buono dalle sofisticazioni e all’acquisto consapevole di cosa portiamo sulle nostre tavole. Tra le novità dell’edizione 2015 di Orgolio festival, inoltre, spicca anche un’attenzione speciale al mondo vegan, con appositi angoli dedicati a chi gusta solo alimenti di origine vegetale.

A Viterbo tre giorni dedicati all'olio extravergine di oliva, una richezza della Tuscia

A Viterbo tre giorni dedicati all’olio extravergine di oliva, una richezza della Tuscia

Il festival rappresenta un esempio virtuoso di come la sinergia tra aziende della ristorazione, del turismo e della produzione agricola e alimentare del territorio sia capace di tradurre buone idee in eventi di qualità, di coinvolgere soggetti diversi in progetti che danno lustro al territorio. Merito principale, nel caso specifico di Orgolio, è della rete di imprese Vivilatuscia – capeggiata da Michele Palombi del ristorante vetrallese Dal Sor Francesco, Pietro Re, produttore dell’olio Tamìa, e Maria Rosaria Costantini del locale Il riguardo -, e della capacità di quest’ultima di fare “rete tra le reti”, visto il coinvolgimento anche di Facciamo Centro, l’associazione dei commercianti del centro di Viterbo che nel week end allestiranno le loro vetrine sul tema dell’olio, e del sistema termale locale, di cui l’Hotel Salus Terme di Tiziana Governatori è rappresentante.

I protagonisti di Orgolio

I protagonisti di Orgolio

Tornando al programma del week end di Orgolio (disponibile e consultabile sul sito www.orgoliofestival.it), oggi e domani le cene proporranno menù a cinque stelle realizzati appositamente dall’executive chef Salvo Cravero, docente presso la scuola del Gambero Rosso, mentre il brunch del pranzo sarà anche un’occasione per passeggiare attraverso il percorso di esposizione e vendita dei prodotti. Previsti anche gli show coking degli chef Andrea Golino del Gambero Rosso, Wiktor Michael (Il Grottino di Viterbo), Velia De Angelis (Champagneria di Orvieto), Giuseppe Cravero (Il Babbà di Vetralla), Massimiliano Sanetti (La macina di Vetralla), Vanessa Lisciarelli (pasticceria L’etoile di Alice di Viterbo), Daniele Biscetti (L’altro gusto di Viterbo), delle food bloggers di iFood e di Andy Luotto, noto volto televisivo e chef per passione. Interessanti anche gli interventi tecnici nell’area dedicata, dove si alterneranno gli incontri con l’oleologo di fama internazionale Gino Celletti, con Stefano Polacchi, Piero Palanti, Carlo Zucchetti, Pietro Re, Nicola di Noia, Nicola Fazzi, Renata Balducci e Marilina Fravolini. Insomma, gli ingredienti per la buona riuscita della manifestazione ci sono tutti. Peccato solo l’assenza delle istituzioni locali a supporto dell’evento. Che poi, figuriamoci, al taglio del nastro di fronte ai fotografi non mancheranno di certo, ma nella sostanza hanno perso un’ulteriore occasione per supportare una preziosa opportunità di promozione del territorio.

La rete d’impresa Vivilatuscia, infatti, va anche oltre e svela un’anticipazione per la prossima primavera: seguendo il filo del turismo religioso, la sinergia tra aziende mira a organizzare un evento dedicato alla Via Francigena, così ricca di storia e di opportunità ma allo stesso tempo così poco sfruttata e scarsamente considerata dagli enti preposti alla promozione e alla tutela della via dei pellegrini. In attesa della Via Francigena, però, il prossimo week end sarebbe un vero peccato non sedersi alla tavola di Orgolio.

 

 

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