24022020Headline:

Giochiamo insieme? Sì, ma proprio tutti

Calcio a 5 con studenti del Buratti e un gruppo di ragazzi speciali

Una fase dell'incontro di calcio a 5 al Buratti

Una fase dell’incontro di calcio a 5 al Buratti

Giornata speciale per ragazzi speciali. Presso la palestra del Liceo “Mariano Buratti” di Viterbo ha preso il via un progetto di sport integrato, organizzato dalla Asd “Sorrisi che Nuotano Eta Beta” di Viterbo onlus, che si protrarrà fino al termine dell’anno scolastico. L’iniziativa, denominata “Giochiamo Insieme?”, è finalizzata ad avvicinare alla pratica sportiva del calcio a 5, alcuni ragazzi seguiti dalla Unità operativa semplice interdistrettuale disabile adulto della Asl di Viterbo, diretta dalla dottoressa Gilda Rusch, in un’esperienza di sport integrato con gli studenti del Liceo Buratti. “Giochiamo Insieme?” è un invito comune e frequente tra i ragazzi,  più raro quando vengono a mancare le necessarie spinte inclusive nei confronti di chi vive una situazione di difficoltà.

Il gesto sportivo in questo caso diventa lo strumento attraverso cui si realizza una concreta integrazione tra ragazzi e ragazze che nutrono spesso le stesse passioni ed interessi. Lo svolgimento di attività congiunte tra ragazzi in difficoltà e ragazzi normodotati, infatti, stimola le capacità individuali e lo spirito di emulazione, e porta i ragazzi in difficoltà ad un miglioramento dei rapporti interpersonali, ad un aumento delle capacità comunicative e ad una maggiore inclusione nella realtà sociale in cui essi vivono.

Integrazione sportiva tra allievi del Buratti e ragazzi speciali

Integrazione sportiva tra allievi del Buratti e ragazzi speciali

Al primo incontro Stefano, Emanuele, Roberto, Tiziano e Silvano hanno trovato ad attenderli circa 20 ragazzi e ragazze, studenti del Liceo, pronti a “giocare insieme”. Immediatamente “inclusi” nel gruppo, dopo le presentazioni di rito, tutti si sono immersi nell’attività, sapientemente guidati dal professor Nuccio Chiossi, insegnante di scienze motorie del Buratti. Visibilmente soddisfatta la dottoressa Clara Vittori, dirigente scolastico del Buratti. “Queste esperienze di inclusione sociale sono fondamentali per la crescita e la maturazione personale degli studenti. A breve, nell’ambito dei programmi di alternanza scuola-lavoro previsti dalla legge sulla buona scuola, partiranno alcune esperienze svolte in collaborazione con l’Associazione Eta Beta e, a seguire, anche alcuni laboratori di creatività per stimolare abilità spesso dimenticate, nell’era ipertecnologica in cui viviamo”.

“E’ il quarto importante progetto che si affianca al nuoto, all’atletica, allo sci ed alla zumba – aggiunge il presidente della Asd Sorrisi che Nuotano Maurizio Casciani – che consente di dare importanti risposte a tanti ragazzi e ragazze in difficoltà della nostra città. Senza l’impegno di società come la nostra e come la Vitersport, questi giovani non avrebbero alcuna possibilità di praticare attività sportiva”. “Ringrazio sentitamente l’Uosida della Asl di Viterbo, la dottoressa Rusch e il dottor Paris che, convinti sostenitori dei benefici effetti dell’inclusione sociale attraverso lo sport, hanno condiviso e sostenuto il progetto”, conclude il presidente della società sportiva organizzatrice.

Il prossimo obiettivo è organizzare, a fine anno scolastico, un’esibizione sportiva tra i giovani partecipanti al progetto ed una squadra integrata della Regione.

 

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