01122020Headline:

“Il Governo fa cassa sui più deboli?”

La Uil di Viterbo preoccupata dalle voci di tagli alle pensioni di reversibilità

Giancarlo Turchetti, segretario provinciale della Uil

Giancarlo Turchetti, segretario provinciale della Uil

“Il Governo cerca di far cassa attingendo ancora una volta dai soggetti più deboli? Se fossero confermate le voci degli ultimi giorni sulla riduzione della pensione di reversibilità per aiutare i soggetti in difficoltà sarebbe infatti molto grave”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil Viterbo. “La proposta del Governo – prosegue Turchetti – prevede di riformare i criteri (di reddito e/o patrimonio) che permettono l’accesso a determinate prestazioni pensionistiche e assistenziali. Una delle ipotesi è quella di legare l’importo e l’erogazione della reversibilità utilizzando lo strumento dell’Isee, considerando quindi la presenza di redditi diversi dal titolare e la situazione patrimoniale generale”.

“Attualmente – interviene il segretario generale della Uil Pensionati Viterbo, Franco Palumbo – il coniuge superstite ha diritto già in partenza al 60% della pensione del deceduto. E in presenza di altri redditi diversi dalla prestazione goduta, la reversibilità è già oggetto di pesanti penalizzazioni, con decurtazioni che possono arrivare fino al 50%”. “Anche se il ministro Poletti – sottolinea Turchetti – e altri esponenti del Governo hanno dichiarato più volte che le modifiche non andranno a toccare le prestazioni già in pagamento, troviamo preoccupante gestire una partita così importante come quella del sostegno alla povertà, utilizzando eventuali aggressioni a prestazioni che hanno come nome e cognome ‘trattamento minimo’, oppure ‘assegno sociale’ o anche ‘pensione di reversibilità’. Non vorremmo – conclude Giancarlo Turchetti – si arrivasse a tagliare la pensione a un soggetto in difficoltà per trasferirli a un altro anch’esso in difficoltà”.

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