01122020Headline:

Ischia: “Arriveremo a differenziare tutto”

Il sindaco del borgo, Serra, parla dell'anomalia legata alla raccolta della mondezza

Salvatore Serra, sindaco di Ischia

Salvatore Serra, sindaco di Ischia

Quest’oggi si è deciso di tornare sul pezzo. Giacché la faccenda, come dire, puzza. E non perché sia losca o cose simili, no. Semplicemente perché è di mondezza che si sta parlando.
Avanti, perciò. Come anticipato ieri su queste colonne, ad Ischia di Castro si sta verificando una situazione quantomeno anomala. Curiosa. Il paese infatti da un paio d’anni si è affacciato alla raccolta differenziata. Che però funziona a metà. Cioè: da una parte la si fa tramite porta a porta. Dall’altro pinzo invece ancora regnano i secchioni.
Perché?, viene da domandarsi. “Le ragioni sono varie – spiega il sindaco Salvatore Serra – Innanzitutto va sottolineato che questa è una fase di acclimatamento. Vogliamo assolutamente arrivare al 100%. Come ogni transizione, però, ci vuole del tempo. Grazie alla collaborazione della popolazione attualmente siamo intorno al 65. Mancano alcune zone, certo. Ma presto colmeremo il gap”.
Perfetto. L’intento è quindi quello di parificare la discrepanza (anche perché tutti pagano allo stesso modo, e tutti vorrebbero di conseguenza il medesimo servizio).
Torniamo però sui perché. “Come ogni Comune abbiamo a che fare con diversi tagli – prosegue – partire subito a 2000 quindi ci sarebbe costato troppo. Proprio in termini economici. Vanno comprati secchi, infoltito il personale, trasformato le abitudini. Non sono cose che si realizzano in quattro e quattr’otto”.

Palazzo Farnese, ad Ischia

Palazzo Farnese, ad Ischia

Ma non finisce qua. “Anche se ancora non siamo al top – aggiunge – i risultati sono già importanti. Il beneficio economico per il borgo è stato notevole. Prima si portava tutto in discarica, con un costo pesante. Ora invece facciamo da soli, coi dipendenti nostri. Accumuliamo in isola ecologica. E smaltiamo recuperando denaro da chi viene a prelevare. Quello che un tempo era un problema, perciò, oggi si sta tramutando in soluzione. Per farla corta, proprio grazie alla differenziata siamo riusciti a non aumentare le tasse”.
Il piccolo disservizio pertanto è temporaneo. “Chiaro – chiude il primo cittadino – Senza tralasciare l’aspetto ambientale. Dividendo il materiale si recupera molto. La strada è in discesa. Siamo soddisfatti”.
Soddisfatti del tutto, stando al racconto. E non a metà.

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