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Il commosso ricordo di don Mario Gargiuli

Ricordati anche con un libro i 50 anni della scomparsa del sacerdote

Don Mario Gargiuli

La copertina del libro dedicato a don Mario Gargiuli

Il 19 febbraio scorso ricorreva il 50° anniversario della morte di don Mario Gargiuli, parroco di Santa Maria Nuova deceduto a seguito di un incidente stradale al ritorno da una delle sue tante opere di carità.

Don Mario è tutt’ora vivo e soprattutto indimenticabile non solo per coloro che l’hanno conosciuto (amici, parrocchiani, studenti del Magistrale dove ha insegnato per anni), ma anche per coloro che, frequentando Santa Maria Nuova e il fratello don Angelo, hanno potuto conoscere a posteriori le sue doti di bontà, altruismo, comprensione.

Il 50° anniversario è stato ricordato appunto il giorno dell’anniversario della scomparsa con la Messa celebrata in Santa Maria Nuova dal vescovo monsignor Lino Fumagalli. Il giorno successivo, oltre alla Messa celebrata da mons. Dante Bernini, vescovo emerito di Albano, è stato proiettato un breve filmato con la voce di don Mario; a seguire la presentazione del libro che per l’occasione don Angelo ha pubblicato con i ricordi di 43 anni di vita di don Mario.

La cerimonia è stata inoltre ripetuta a Tuscania, paese natale di don Mario, nella Chiesa di S. Marco conclusa poi, nel pomeriggio con la S. Messa nella cappella di famiglia al cimitero.

Il libro “Don Mario Gargiuli 1923-1966”, oltre a contenere scritti e discorsi del sacerdote, riporta le varie testimonianze di chi gli è stato vicino e lo ha conosciuto: mons. Dante Bernini, Claudio Carriero, Alessandro Vismara, Gamaliele Bonavia, Giovanni Lucchesi, Giorgio Falcioni, mons. Salvatore Del Ciuco, don Angelo Massi, Paolo Giannini, don Sante Pallini e tanti altri ancora.

La chiesa di Santa Maria Nuova, di cui don Mario fu parroco

La chiesa di Santa Maria Nuova, di cui don Mario fu parroco

Una delle tante testimonianze è quella dello scrittore Bonaventura Tecchi, capitato per puro caso a S. Maria Nuova, che, pur non conoscendolo di persona, scrisse a don Mario una lettera in cui tra l’altro diceva: “Sono uno dei suoi ascoltatori alla messa di ieri a mezzogiorno. Disse in tono giusto e semplice cose bellissime. I suoi parrocchiani, umili o dotti, non possono che essere contenti di chi loro parla così. Vada con coraggio su questa strada difficile. Un buon sacerdote è oggi forse più necessario del pane”.

Un libro che, oltre ad essere un bellissimo ricordo di don Mario Gargiuli con i suoi discorsi pieni di bontà, di fratellanza, di amore verso il prossimo, potrà consentire ad ognuno di noi di fare una riflessione profonda su ciò che è bello e buono.

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