05122021Headline:

Aeronautica, giurano 102 nuovi marescialli

Cerimonia al Comando Aeroporto di Viterbo mentre sfrecciano gli Eurofighter

L'arrivo della bandiera alla cerimonia di giuramento

L’arrivo della bandiera alla cerimonia di giuramento

Nel cielo terso sfrecciano due Eurofighter a sancire la solennità del “Lo giuro” col quale 102 allievi della Scuola marescialli dell’Aeronautica di Viterbo si impegnano d essere fedeli all’Italia. Sono i giovani (dei quali 20 donne) che partecipano al 18esimo corso normale, che forma i futuri sottufficiali. E’ il comandante della Scuola, colonnello Paolo Briancesco, a pronunciare a formula del giuramento, mentre parenti e amici applaudono. Ci scappa anche la lacrimuccia, ma non c’è da meravigliarsi: questi ragazzi si affacciano alla vita e lo fanno con una responsabilità in più che derivano da quella divisa che indossano. “Conservate sempre – afferma il capo di stato maggiore dell’Aeronautica, generale Enzo Vecciarelli – i sentimenti che oggi portate nei vostri cuori. Siate umili in terra e giganti in cielo, come recita il nostro motto”. In tribuna il prefetto Rita Piermatti, il sindaco Leonardo Michelini, il consigliere Mario Quintarelli in rappresentanza della Provincia di Viterbo, il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri, il vicario generale della Diocesi don Luigi Fabbri che benedice il gagliardetto del corso. Presente anche il comandante delle Scuole dell’Aeronautica, generale Franco Girardi.

Lentusiasmo di familiari e amici degli allievi

L’entusiasmo di familiari e amici degli allievi

Il diciottesimo corso è frequentato, come detto, da 102 giovani. Di loro, 94 (18 donne) frequentano i corsi di laurea triennale in Scienze politiche e Relazioni internazionali all’Università della Tuscia. Cinque (di cui due donne) frequentano invece i corsi di infermieristica e uno il corso di laurea in tecnica di Laboratorio biomedico, alla sede distaccata viterbese dell’università La Sapienza di Roma.

La Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo svolge una duplice missione: da una parte, come istituto a carattere universitario, ha il compito di provvedere alla formazione militare e morale e all’istruzione professionale specifica dei sottufficiali del Ruolo Marescialli, nonché al perfezionamento e all’aggiornamento di tale formazione; dall’altra, quale aeroporto militare aperto al traffico civile, assicura la fornitura dei servizi della navigazione aerea e garantisce, in accordo a quanto previsto nei piani operativi di settore, l’efficienza delle installazioni aeroportuali funzionali all’attività di volo.

Una coppia di caccia Eurofighter sorvola la zona della cerimonia

Una coppia di caccia Eurofighter sorvola la zona della cerimonia

Il corso è strutturato su un biennio di formazione seguito da un ulteriore anno integrativo di specializzazione. La preparazione degli allievi prevede, ad integrazione degli studi universitari, una serie di attività tra cui esercitazioni militari, conferenze, visite didattiche, seminari di lingua araba, corsi integrativi sulle tecniche di sopravvivenza in mare e in montagna.

Alla cerimonia, sferzata da un fortissimo vento, anche la banda dell’Aeronautica che accompagna con le note del “Piave mormorava” la lettura della formula del giuramento del corso pronunciata dal capo corso che ha ricevuto il gagliardetto dal maresciallo luogotenente Caforio.

 

 

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