11122019Headline:

Bolsena, tetto europeo di permacultura

Dal 7 all'11 settembre si svolgerà la "convergenza". Esperti del settore, convegni e corsi

Un convegno dello scorso anno

Un convegno dello scorso anno

Come anticipato su queste colonne (sì, pure noi ogni tanto anticipiamo qualcosa, di norma cavolate, stavolta no) quest’anno la capitale europea della permacultura sarà Bolsena. E cioè, la “convergenza europea” si svolgerà qua, dal 7 all’11 settembre, in riva al lago.
Per molti forse la cosa non è poi così importante. Pazienza. Vivremo lo stesso. Il tema e il titolo dell’evento saranno, comunque, “Permaculture: A living community”.
Ma torniamo a Bolsena. Nel giro di pochi anni il festival estivo di permacultura ha ottenuto un grande successo. Con punte di oltre 500 ospiti paganti e 1000 partecipanti a conferenze e corsi.
Logico quindi che il papà intellettuale, Luca Puri l’architetto, sia stato ben lieto di cedere temporaneamente lo scettro ai pezzi grossi europei. La convergenza infatti, sulle orme di quanto è stato fatto territorialmente nel passato, “si proietta verso il mondo esterno, proponendo nuove opportunità e alleanze, al fine di promuovere una società organica”.
L’evento, in ogni caso, coinvolgerà l’intera cittadinanza. Contaminando (nel senso buono) la comunità locale. Il Comune stesso, compresa la portata dell’evento, ha deciso di mettere a disposizione del direttivo edifici pubblici, aule, chiese sconsacrate e persino l’anfiteatro romano. Se non bastasse, molti ristoranti, bar, campeggi e altre attività commerciali hanno attivato convenzioni con prezzi agevolati per i partecipanti.
E veniamo al dunque. Per la prima volta saranno nella Tuscia alcuni dei più noti permacultori d’Europa e del mondo, invitati a condividere la propria esperienza in conferenze e workshop.
“Almeno 60 ospiti, tra stranieri e italiani terranno corsi e conferenze – dicono dalla sala dei bottoni -. Hanno già confermato Declan Kennedy, Starhawk, Rosemary Morrow, Pandora Thomas, Barbara Jones, Robin Claynfield, Looby Macnamara, Maddy Harland, Helder Valente, John Button, Andy Goldring, Coyote Alberto Ruz Buenfile, Jillian Hovey e altri ancora. Tra gli italiani Massimo Candela, Saviana Parodi, Stefano Soldati, Luisa Bisognin, Luca Puri, Paolo Pistis, Nicola Savio, Marilia Zappalà, Serena Bonura, Fabio Pinzi”.

Uno scatto da un laboratorio

Uno scatto da un laboratorio

E i temi? Permacultura sociale, rigenerazione del suolo, biocostruzioni, economia, coltivazione dei cereali senza aratro, fermentazione domestica dei cibi, progettazione, ecovillaggi e molti altri ancora.
Per quanti fossero interessati, ma a digiuno di informazioni, fino a settembre prosegue “Permaculturando”. Serie di incontri utilissimi per una prima deliziosa infarinatura. Con la collaborazione di alcuni docenti della libera scuola di agricoltura sinergica Emilia Hazelip, infine, sono stati realizzati orti su circa 5mila metri quadrati utilizzando varie tecniche di coltivazione. Durante i giorni del festival gli orti saranno utilizzati come laboratori a cielo aperto e i prodotti degli orti entreranno nei menù dei ristoranti convenzionati.

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