24022020Headline:

Dieci milioni di euro se le imprese fanno rete

Finanziamento della Regione per entità composte da almeno 30 esercizi di vicinato

Zingaretti spiega il progetto

Zingaretti spiega il progetto

Qualche tempo fa se ne era parlato, qui a Viterbo. Nemmeno cosi tanto lontano, a dirla tutta. Contrariamente alle storiche regole che vorrebbero i commercianti pronti ad uccidersi l’uno con l’altro, al pubblico, alla stampa e ai curiosi di turno, era stato presentato un progetto di rete d’impresa. E cioè, diversi soggetti si uniscono, tutti commercianti, logico; e seppur molto diversi tra loro (per dire, ristoratore e parrucchiere) si pongono un obiettivo comune: portiamo turismo. Di solito è quello. Ma anche: rendiamo la città più vivibile. Sviluppiamola. E bla bla bla.
La rete d’impresa insomma è una realtà che, oltre a qui, piace e si diffonde sempre più. Complice una maggiore consapevolezza che il gruppo traina parecchio. Complice, e forse in primis, una crisi economica che tarda a passare (ammesso che passerà mai).
E così anche la politica guarda con piacere a tali circuiti. Anche perché il pubblico, in tempi di vacche magre (le nostre, le loro son sempre grassottelle) può al massimo supportare un qualcosa. Di prendersene carico proprio non se ne parla. Non ci stanno più gli spicci necessari.
Ed eccoti perciò un nuovo bando. È cosa regionale. E si aggira sui 10 milioni di euro (che non sono pochi). La dicitura recita: “per reti d’impresa che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri coordinati dai Comuni per realizzare assieme servizi per i cittadini e per le imprese e iniziative promozionali e di marketing territoriale”.
Della serie: l’unione fa la forza. Anche economica. L’avviso pubblico è stato presentato direttamente dal governatore Nicola Zingaretti, a braccetto con l’assessore allo Sviluppo economico Guido Fabiani. Appena due giorni fa.

Stefano Signori, presidente Confartigianato

Stefano Signori, presidente Confartigianato

Per a Viterbo era presente Stefano Signori, sponda Confartigianato. “Ogni rete d’impresa – si legge ancora – composta da almeno 30 esercizi di vicinato, negozi, botteghe, bar, ristoranti, mercati rionali, alberghi, cinema, teatri, potrà beneficiare di un contributo regionale fino a 100 mila euro. L’avviso punta a finanziare almeno 100 reti, coinvolgendo tra i 3.000 e i 5.000 esercizi di vicinato. Il bando prevede che possano essere sia sulla stessa via, sia di filiera, cioè unioni di imprese della stessa specializzazione merceologica. Necessari sono inoltre un programma, una denominazione e un logo”.
Non sappiamo la rete di Viterbo che fine abbia fatto, e se tocca i trenta individui al suo interno. Ma l’occasione è ghiotta. Sia per crearne una ex novo. Sia per allargare la già esistente.

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