03122020Headline:

La forza di Draghi? Ignorare le critiche

Signori (Confartigianato): "La Bce finora ha mostrato indipendenza: continui a farlo"

Mario Draghi, presidente della Bce

Mario Draghi, presidente della Bce

Stando ai titoli dei quotidiani nostrani degli ultimi giorni, la forza di Draghi si sarebbe manifestata nel tirare dritto ignorando gli attacchi tedeschi. La reazione stizzita è una manifestazione di chiarezza, che porta in pubblico e rende esplicita una divergenza che da tempo veniva affrontata e composta all’interno delle riunioni Bce a porte chiuse.

L’ultima conferenza stampa ultima indetta dal governatore Draghi era indirizzata a sostenere le ragioni delle scelte passate e i risultati che stanno producendo, confermandone la validità anche per il futuro e sottolineando la prontezza della Bce ad intervenire ancora, se necessario. Non è mancata una stoccata alla Germania, che aveva criticato la politica dei rendimenti zero come fonte di danno per il risparmiatore e il sistema bancario e assicurativo. Alle rimbrottate tedesche, Draghi ha risposto sostenendo che la Bce è stata l’unica istituzione a preoccuparsi e ad agire in concreto per la crescita dell’Eurozona (implicitamente è una tirata d’orecchi agli altri Stati membri, che avrebbero dovuto fare loro gran parte di quanto è stata costretta a fare la Banca centrale europea) e che questo particolare istituto di credito è indipendente e deve perseguire l’interesse dell’intera area Euro, non solo della Germania.
I media italiani hanno interpretato questo rigurgito insolito di vis polemica come una manifestazione di forza di Draghi, che “le ha cantate persino alla Germania”.
Personalmente la penso esattamente al contrario. La vera forza di Draghi si è manifestata in tutti i mesi passati, nel tirare dritto ignorando gli attacchi tedeschi. La reazione stizzita è una manifestazione di umana e fine pazienza, che porta in pubblico e rende esplicita una divergenza che da tempo veniva affrontata e composta all’interno delle riunioni Bce a porte chiuse.
Ora i media cavalcheranno la lite e la amplificheranno con interviste e gossip; gli Stati saranno in qualche modo spinti a schierarsi con Draghi o con la Germania, generando ulteriori motivi di tensione all’interno dei già precari equilibri interni alla Ue. Non vedo come la credibilità della Bce possa rafforzarsi dopo che la Germania e il suo cancelliere continuano a perseguire solo logiche imperialiste economiche, cercando di germanizzare ancora l’Europa.
Ma di tutto ciò avremo la possibilità certamente di discutere ancora. Dopotutto, ancora una volta, l’unica voce risoluta per l’Italia rimane  quella che, pur non avendone l’espresso mandato, svetta in difesa dell’area Euro e crea dignità anche con un diniego al nostro Paese

Stefano Signori

Presidente di Confartigianato Imprese Viterbo

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