20012022Headline:

L’attualità del messaggio del vescovo Döbbing

A Castel S. Elia convegno sul vescovo che guidò la diocesi di Civita Castellana per 16 anni

Convegno a Castel S. Elia sull'opera del vescovo Döbbing

Convegno a Castel S. Elia sull’opera del vescovo Döbbing

Il Pontificio Santuario di Maria SS. ad Rupes di Castel Sant’Elia, guidato dal rettore padre Piotr Marcin Burek,  è stato la cornice di importantissimi eventi nello scorso fine settimana.  Dapprima con l’accoglienza e l’introduzione della Reliquia di Santa Faustina Kowalska e poi con la Concelebrazione Eucaristica in occasione del 1° centenario della morte di monsignor Giuseppe Bernardo Döbbing, vescovo francescano di nazionalità tedesca, primo rettore del santuario e alla guida della Diocesi di Nepi e Sutri negli anni 1900-1916 (a presiedere il cardinale Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede).

La ricorrenza del centenario della morte del vescovo Döbbing, figura storica per la diocesi di Civita Castellana e l’aspetto odierno del magnifico complesso del Santuario Maria SS ad Rupes, è stata preceduta da un convegno sulla sua vita ed attività pastorale, promosso da padre Janusz  Konopacki, parroco di Nepi, e dal rettore padre Piotr  Marcin Burek, entrambi della Congregazione di San Michele arcangelo, attuale custode del santuario.

All’incontro, che ha visto l’autorevole presenza del vescovo della Diocesi di Civita Castellana monsignor Romano Rossi, sono intervenuti padre Fortunato Iozzelli, docente ed autore di una delle più importanti pubblicazioni su monsignor Döbbing, Claudio Canonici, storico della Chiesa, e Alessandra Senzacqua con la sua tesi di laurea sul vescovo sassone; ha moderato Pamela Paparoni. Hanno partecipato il sindaco di Castel Sant’Elia Rodolfo Mazzolini,il sindaco di Nepi Pietro Soldatelli e l’assessore alla cultura del Comune di Sutri, Ercole Fabrizi.

Monsignor Romano Rossi, attuale vescovo di Civita Castellana

Monsignor Romano Rossi, attuale vescovo di Civita Castellana

Burek ha introdotto il convegno ricordando l’importanza del vescovo Döbbing per il territorio e la storia del santuario; Iozzelli, docente alla Pontificia Università Antonianum di Roma, ha trattato della sua attività pastorale, del ruolo e funzione religiosa, soffermandosi molto sul Sinodo e sulla riforma liturgica da lui promossa. Nel convegno sono stati affrontati diversi aspetti dell’episcopato di Döbbing, compresa la complessa questione del cristianesimo sociale, tema principale dell’intervento del professor Canonici, figura di primissimo rilievo nell’ambito degli storici della chiesa, docente universitario a Roma (La Sapienza) e a Viterbo.

Le conclusioni del convegno sono state affidate a monsignor Romano Rossi, da otto anni alla guida della diocesi  di Civita Castellana, che ha voluto intitolare la grande sala delle conferenze ecclesiali della diocesi a Nepi proprio a Döbbing.  Ha tracciato delle similitudini con l’attività pastorale di Döbbing, definito uomo di categoria rilevante, riconoscendo nelle sue analisi molte problematiche attuali del territorio e auspicando una ripartenza di tipo formativo e culturale.

 

 

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