06082020Headline:

Senza api scordati pure pomodori e fragole

Oggi e domani se ne parla a Lubriano. Insetti, miele, pappa reale e molto altro ancora

Un'ape al lavoro

Un’ape al lavoro

“Ho paura delle vespe, pur piacendomi le api”, recitava così qualche anno fa un ispiratissimo Lorenzo Hugolini. Quando i Martinicca Boison avevano il loro senso. Quando il folk poteva addirittura risultare elegante.
Comunque, torniamo al discorso iniziale, tralasciando i trabocchetti da visita militare, ed abbracciando il mondo delle api. Bestioline delle quali si parla (colpevolmente) sempre troppo poco. Se d’un tratto infatti dovessero scomparire, sparirebbero circa la metà delle piante coltivate a scopo alimentare: meno fragole, meno mele, meno pomodori, ma anche meno colture utilizzate come foraggio per gli animali.
Non solo. Le api si occupano dell’impollinazione di 71 delle circa 100 colture che forniscono il 90% dei prodotti alimentari a livello mondiale. Una catastrofe, per sintetizzare.
Perfetto, tutto questo preambolo però per dire cosa? No, non è una campagna “adotta un’ape”. Ma di api, miele e pappa reale (ma anche di ambiente e di natura) si dibatterà oggi e domani a Lubriano.
“Esperti del settore apistico provenienti da istituti di ricerca, università ed enti locali, racconteranno quanto sia importante il lavoro degli insetti impollinatori – spiegano gli organizzatori – per la conservazione della biodiversità. Non solo in termini ambientali, ma anche economici. Secondo studi recenti il valore delle colture dipendenti dall’impollinazione naturale è pari a 265 miliardi di euro a livello globale”.
Mizzeca, direbbero a Cambridge. A proposito, la due giorni è organizzata dal Museo naturalistico locale, in collaborazione con l’associazione Acqua.

I Calanchi, Lubriano

I Calanchi, Lubriano

“Le api hanno un ruolo importantissimo di sentinelle ambientali – spiega uno dei relatori, Mirko Pacioni – Una loro comunità ospitata in una singola arnia è composta dai 30mila ai 50mila insetti. Considerando che di norma si muovono in un raggio di azione medio di circa 3 chilometri, in un giorno complessivamente vengono in contatto con milioni di fiori. Raccogliendo in questo modo una quantità enorme di informazioni sulla presenza di inquinanti nelle piante e quindi nell’ambiente”.
Durante la manifestazione sarà possibile degustare diverse tipologie di miele, e consultare riviste del settore, per apicoltori esperti ma anche per semplici appassionati ed amanti della materia. Non mancherà infine la possibilità di fare escursioni gratuite: una scarpinata tra i Calanchi dedicata a interpretare, attraverso la visita a casette rurali, mulini, vasche di piante acquatiche, sorgenti e fontanili, la natura, i paesaggi e le tradizioni della Valle.

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