01102022Headline:

A Orte solitudine non fa rima con anziano

Trent'anni fa allo Scalo nasceva il primo Centro di aggregazione sociale: oggi sono 4

centro-anziani-orte-scalo 1Ma chi lo ha detto che gli anziani sono tutti depressi perché lasciati sempre soli in casa, non curati e non accuditi? O meglio, se questo è vero purtroppo in alcuni casi, non è sicuramente un’affermazione credibile per gli ortani di una certa età. Loro non sono soli e nemmeno tristi, loro non aspettano di morire seduti in poltrona davanti alla televisione, ma escono di casa per trascorrere le giornate impegnati invarie attività. Gli anziani di Orte hanno i propri Centri di aggregazione sociale, ben quattro, e ieri hanno festeggiato i 30 anni dalla fondazione del primo.

Correva, infatti, il primo giugno del 1986 quando ad Orte Scalo fu istituito il primo Centro Anziani con Renato Sonaglia presidente. Da quella data molti sono stati poi i cambiamenti, un po’ come un bambino che crescendo impara cose nuove e matura, il centro è arrivato a compiere il suo trentesimo compleanno e ad essere una realtà sociale importante per la comunità di Orte, nota persino oltre i confini comunali. Il Centro Anziani ha mutato nome diventando Centro di aggregazione sociale Padre Geremia Subiaco e nel tempo ha avuto anche varie sedi: la prima in via Togliatti, poi corso Garibaldi fino a stabilirsi definitivamente dal 1999 nel Palazzo di Vetro. Dal primo presidente, che collabora ancora energicamente come socio all’organizzazione delle attività del centro, se ne sono succeduti altri cinque: Agostino Orlandi, Renato Selva, Arnaldo Riccardi, Gianni Vincenzetti e Renzo Tofone, attualmente in carica.

In più, a dimostrazione del fatto che 30 anni hanno significato per il centro un’esperienza di crescita nel sostegno sociale per gli anziani, oggi esistono ben quattro Centri di aggregazione sparsi nel territorio ortano: ‘’F. Pallozzi’’, ‘’Belli Onelio-Bocci Oscar’’, ‘’Gli amici del sole’’ e ‘’Padre Geremia Subiaco’’. Le quattro sedi si trovano rispettivamente nel centro storico di Orte, a Petignano, a Caldare e, come già detto, ad Orte Scalo. Questa rete capillare è a tutto vantaggio degli iscritti perché possono, in questo modo, raggiungere il luogo di socializzazione più vicino alla propria abitazione in tutta comodità, senza dover affrontare spostamenti lunghi e difficoltosi.

‘’I Centri di Aggregazione Sociale rappresentano la culla della storia, delle tradizioni e della cultura di un territorio’’ sottolinea il presidente Renzo Tofone e per questo motivo da molti anni una delle problematiche maggiormente a cuore dei centri è la ricerca continua di avvicinare i giovani al mondo degli anziani affinché possano comprendere la storia delle generazioni che li hanno preceduti e poterne trarre degli insegnamenti di vita.

Nel corso di queste tre decadi i presidenti, inoltre, sono stati sempre aiutati e supportati dai diversi comitati di gestione, insieme ai quali hanno potuto dare vita ad innumerevoli eventi ed iniziative. Impegnare il tempo socializzando e facendo attività insieme è lo scopo principale dei centri di aggregazione ortani. Gli anziani non sono mai con le mani in mano perché un giorno giocano a burraco, un altro imparano ad utilizzare i computer e i telefonini di ultima generazione oppure incontrano i medici specialisti per una maggiore e più accurata informazione medica, e poi ballano, praticano ginnastica dolce, organizzano gite in giro per la provincia e fuori e praticano molte altre attività. Insomma non si può proprio dire che gli anziani di Orte siano soli e tristi, anzi sono loro che fanno tendenza dato che di recente hanno convinto, con i loro eventi, anche i cittadini di giovane età ad iscriversi.

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