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Corteo storico Santa Rosa, prova costumi

Si è concluso il progetto di Daniela Bizzarri che ha coinvolto gli alunni della Canevari

Corteo Storico S.Rosa 3 Come ogni anno, nella prima settimana di giugno sono cominciate le prove per l’assegnazione dei costumi del Corteo Storico 2016. L’imponente organizzazione che opera alle spalle di questa manifestazione si compone di numerosi volontari che si occupano della manifattura degli accessori, degli abiti e della realizzazione delle acconciature per riprodurre fedelmente ogni particolare.

Estremamente precisa la ricerca dei tessuti adatti e la realizzazione delle armi, delle corazze e delle armature preparate con gli antichi metodi di produzione. Il corteo è attualmente composto da circa 300 figuranti, che indossano costumi da podestà, capitano del popolo, governatore, notaio, comandante delle milizie, svizzeri, cavalieri di Malta e altri ancora e da 130 tra bambine e bambini chiamati “Boccioli di S. Rosa”, che rievocano i legami tra i piccoli viterbesi di oggi e la loro Santa coetanea di ieri.

Coloro che volessero iscriversi come “riserva figurante” possono recarsi, in Via Santa Rosa (guardando il Santuario portone lato sinistro), durante i giorni e orari delle misurazioni: prossimi appuntamenti domani e martedì dalle 17,30 alle 20 per effettuare la registrazione.Corteo Storico S.Rosa

Il culto di Santa Rosa non è solo incentrato nel Corteo Storico, ma viene tramandato anche in progetti culturali-didattici. E’ per questo che anche quest’anno ha preso via il secondo incontro con i bambini dell’Istituto Comprensivo “Canevari” di Viterbo, dal titolo “Io confido in Santa Rosa”. L’evento, organizzato dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo onlus, con la collaborazione delle Suore Alcantarine del monastero di Santa Rosa, i volontari del Corteo Storico e la dirigente scolastica Paola Bugiotti e patrocinato dal Comune di Viterbo nella persona della consigliera alle Pari Opportunità Daniela Bizzarri, si è svolto presso la sede dell’Istituto. Il progetto di quest’anno ha posto l’accento sull’aspetto devozionale. La devozione per la nostra Santa si esprime, oggi come ieri, nei modi più diversi: dalle preghiere alle immagini, alla confezione degli ex voto; dai pellegrinaggi alle processioni civiche e religiose, al trasporto della macchina.

Le finalità e gli obiettivi del progetto sono stati dunque molteplici: riportare l’attenzione su Rosa; conoscerne la storia, l’evoluzione del suo culto e della sua devozione; rilevarne l’importanza, l’efficacia e la ricaduta sul territorio; capire come il bambino percepisce la Santa e la sua devozione; far crescere nel bambino la consapevolezza dell’importanza di Rosa come espressione dell’identità viterbese; rendere il bambino partecipe dell’esperienza collettiva della festa.

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