30062022Headline:

Gente, stamani riapre il castello di Vulci

Ristrutturate le sale del piano primo, il museo è pronto ad una nuova avventura

Castello e ponte a Vulci, dall'alto

Castello e ponte a Vulci, dall’alto

Oh, una bella notizia finalmente. Ogni tanto mettiamo pure quelle. Oggi riapre al pubblico il museo archeologico nazionale di Vulci. E c’è da esserne fieri. Poiché non è stato solo ristrutturato (si sta parlando delle sale del primo piano), ma anche rinnovato nel suo allestimento (il vecchio aveva più o meno gli stessi anni delle mura).
La struttura, per chi non lo sapesse, è posizionata di dentro al castello della Badia. La fortezza più volte protagonista su queste colonne; e per i presunti fantasmi, e per il ponte del diavolo da poco riaperto anche lui.
Il museo venne istituito nel 1975, con la duplice funzione didattica e di efficace presidio di controllo del territorio contro gli scavatori clandestini che in quegli anni depredavano sistematicamente le necropoli della Maremma laziale. I tombaroli, per chiamarli in modo più poetico (che in famiglia un tombarolo ce lo abbiamo tutti).
Nel ’99 si ampliò il pacchetto con la costituzione del Parco naturalistico archeologico, una delle prime esperienze di questo tipo in Italia. Ed eccoci giunti ai giorni nostri. Con un museo multifunzionale dedicato ad ogni fascia d’età.
Il percorso inedito ripercorre i secoli di storia della città e racconta i diversi aspetti della vita degli Etruschi di Vulci: uno spaccato di campo di urne del IX secolo a. C., le sfarzose camere funerarie dei “principes dell’Orientalizzante”, la ricostruzione del porto marittimo di Regisvilla, e le botteghe artigianali di IV secolo a. C.

Sergio Caci, sindaco di Montalto

Sergio Caci, sindaco di Montalto

E poi ancora, sale con colori luminosi e vetrine dotate di un fondale con illustrazioni ad acquarello. Due installazioni multimediali. Una App gratuita di narrazione culturale e turistica (già disponibile, si chiama Izi.travel, scaricatela).
All’inaugurazione (ore 11) saranno presenti i sindaci di Montalto di Castro e Canino, Sergio Caci e Lina Novelli. L’assessore alla cultura del Comune di Montalto Eleonora Sacconi, la soprintendente Alfonsina Russo Tagliente. I funzionari della Soprintendenza Patrizia Petitti e Simona Carosi. Il presidente della Fondazione Vulci Carmelo Messina e il sottosegretario di Stato al Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo, onorevole Antimo Cesaro.

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