06082020Headline:

Ceramiche e dolci per sopravvivere alla crisi

A Caffeina il giornalista Rai Masotti premia due aziende locali nell'ambito di "polis"

Gimma Masotti e Merlani

Gimma Masotti e Merlani

Ma quale crisi? I prodotti Made in Italy non passano mai di moda, come i beni di lusso. Anzi, nei momenti di difficoltà economica sono l’unico mezzo di sostegno dell’economia nazionale, anche per la Tuscia. Per questo nell’ambito del festival di Caffeina, nella nuova sezione Caffeina polis, il giornalista Rai Giovanni Masotti ha voluto fortemente istituire la prima edizione del “Premio Caffeina polis Made in Italy”. Tra i vincitori anche due aziende di Viterbo: Ceramica Catalano e Cimina dolciaria.
Domani (ore 19), nella Sala regia di palazzo dei Priori, la cerimonia di premiazione.
“Ho voluto che la città dei papi diventasse per un giorno il centro di incontro delle più influenti aziende dell’Italia – spiega Masotti – Le imprese e i personaggi scelti come vincitori rappresentano i simboli e le eccellenze del made in Italy anche fuori dai confini dello Stivale. Tre i criteri che devono possedere: dinamismo, ovvero essere proiettati verso il futuro, storicità e penetrazione nei mercati esteri. Infatti uno dei punti di forza di Ceramica Catalano è proprio l’esportazione, produce bagni di lusso per ricchi sceicchi. Cimina dolciaria è invece più piccola, ma rappresenta l’ottima qualità di prodotti provenienti dalla Tuscia, come la nocciola”.
Tra gli altri vincitori, Anna Fendi (simbolo della moda italiana all’estero), l’orafa Licia Mattioli, il fotografo Franco Fontana, Maurizio Stirpe (presidente di Unindustria e vice presidente di Confindustria con delega al Lavoro e Relazioni industriali) e aziende come Trevi spa, leader dell’ingegneria del sottosuolo, e Italia indipendent group, l’impresa fondata da Lapo Elkan e Andrea Tessitore. Ospite d’onore: il politico e giornalista Gianni Letta, anche per lui sono riservati dei riconoscimenti.

I tecnici delle officine Catalano

I tecnici delle officine Catalano

Durante la premiazione ci sarà anche spazio per un dibattito sulla situazione economica dell’Italia: “In un panorama, lungo anni, la crisi viene battuta solo dal made in Italy. Le due aziende vincitrici di Viterbo ne sono una prova – sottolinea Domenico Merlani, presidente della Camera di commercio di Viterbo – Insomma, non è un momento florido, ma poteva andarci peggio”.
“Sono soddisfatta che il premio per il made in Italy sia nato nell’ambito del festival di Caffeina – conclude la neo presidente del Rotary club Giusy Gimma – La kermesse riesce, infatti, ad essere finalmente un evento atteso quasi quanto Santa Rosa. Ma soprattutto è un altro mezzo attraverso il quale Viterbo può riuscire a proiettarsi all’estero. Unico consiglio per migliorare i prossimi anni: la manifestazione dovrebbe coinvolgere tutte le zone della città, non solo quelle centrali”.

 

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