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Distretto, l’occasione per la svolta

Il ministro Franceschini firma il decreto e nasce così l'Etruria meridionale

La cartina che individua l'area del Distretto turistico dell'Etruria meridionale

La cartina che individua l’area del Distretto turistico dell’Etruria meridionale

Ci si era lasciati ieri con un annuncio (e una speranza): per la nascita del Distretto turistico dell’Etruria meridionale, era solo questione di ore. Il tempo di andare a letto, sveglia, doccia, barba e prima colazione e arriva l’ufficialità: Franceschini ha firmato e dunque nasce la prima esperienza italiana di questo genere, composta da municipalità di tre regioni differenti, unite dalla comune origine etrusca. “Uno strumento che supera le province ed integra le regioni, valorizzando la ricchezza comune locale, ma aprendosi con una comune sinergia ai processi globali”, sintetizza don Peppe Fioroni da Pianoscarano che per primo (onore al merito) ha puntato su questo progetto.

Va detto, per inciso e senza enfasi, che questo è il primo significativo risultato centrato dall’amministrazione Michelini a tre anni dall’insediamento. E lo riconosce con sincerità anche l’assessore comunale al ramo Giacomo Barelli che aggiunge : “Il Distretto rappresenterà un approccio nuovo per lo sviluppo turistico delle tre Regioni, teso a porre in risalto l’importanza della progettualità in una logica trasversale per costruire una proposta turistica integrata e di qualità, con l’obiettivo di creare un sistema territoriale integrato che superi la dicotomia pubblico – privato e che organizzi in modo unitario l’offerta turistica, mettendo a disposizione servizi di qualità ed efficienti”. Bene, anche se la declinazione concreta di questi sacrosanti è ancora tutta da scrivere e da realizzare. “Se immaginiamo – interviene il vice sindaco Luisa Ciambella che ha direttamente seguito l’iter – che lo scorso 10 maggio avevamo solo messo in cantiere una possibilità, non ci sembra ancora vero. Quella proposta si è concretizzata in meno di due mesi”. E nel panorama delle dichiarazioni legittimamente soddisfatte si inserisce anche il sindaco Leonardo Michelini: “L’importante riconoscimento conferisce valore a un’intera area geografica, omogenea e ben definita. Ad est il Tevere, a ovest il Tirreno, a nord l’Ombrone e a sud la città metropolitana. Ora spetta a noi sviluppare la nostra fantasia e la nostra ricerca per promuovere e valorizzare altri denominatori comuni e altri elementi di congiunzione tra le realtà territoriali del distretto”.

Una delle immagini promozionali del Distretto dei Laghi

Una delle immagini promozionali del Distretto dei Laghi

Dunque, con il riconoscimento giuridico in tasca, bisogna cominciare (molto presto) a pensare come operare per far fruttare questa opportunità. E allora vale pena andare a dare uno sguardo a ciò che si fa da altre parti, dove questo tipo di realtà esiste già da qualche tempo. Il viaggio virtuale comincia dal Distretto turistico dei Laghi (Piemonte) che comprende i seguenti bacini lacustri: Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo e i Monti e Valli d’Ossola. Si parte da un sito internet perfetto dove c’è proprio tutto: avvenimenti, come arrivare, offerte di alloggio… Tanto per avere un’idea di come funzionano le cose da quelle parti, basta andare a verificare gli avvenimenti di questo fine settimana che coinvolgono decine di comuni dell’area interessata: Arona (due giorni con le esibizioni delle Frecce Tricolori), Macugnaga, Ameno, Cannobio, Baveno, Gignese, Stresa, Meina, Cannero Riviera, Pallanza, Santa Maria Maggiore, Intra, Aurano, Ghiffa, Alpe Pedriola, Verbania. E ce n’è davvero per tutti i gusti: musica, mercatini, teatro, passeggiate, cori alpini, arte, mostre e tanto altro. Ecco il Distretto funziona così: tutti insieme appassionatamente con eventi che si “tirano” a vicenda. Basta pensare a Caffeina in questi giorni a Viterbo: sarebbe stato così difficile organizzare pullman dall’Orvietano e dal Senese per portare un po’ di gente nella Tuscia?

L'onorevole Giuseppe Fioroni, grande fautore della nascita del Distretto turistico

L’onorevole Giuseppe Fioroni, grande fautore della nascita del Distretto turistico

Balzo di oltre mille chilometri per andare a scoprire che cosa succede nel Distretto turistico degli Iblei, sede a Ragusa, E qui si nota subito ciò che non si deve fare: sito che in home page mostra subito gli avvisi pubblici. Pessima presentazione… Poi si va agli eventi e si scopre che nel primo week end di luglio non ci sono avvenimenti in programma. Per una struttura che ha già sei anni di vita, una delusione cocente. Inutile dire che tra nord e sud le differenze sono abissali. Ma siccome bisogna imparare da quelli che ci capiscono e che lo fanno bene, meglio fermarsi al primo esempio. Quindi, il primo passo è un logo riconoscibile, poi subito una forte struttura di comunicazione e di marketing; quindi pianificazione dei passaggi successivi a partire dal sito internet. Sembra scontato, ma non lo è se non si lavora con grande attenzione sin dalle primissime battute.

La nascita del Distretto dell’Etruria Meridionale è un passaggio decisivo che darà frutti importanti in futuri, ma intanto l’albero è stato piantato: ora va curato, innaffiato, potato. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…

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