20102020Headline:

Fondi per il patrimonio storico – artistico

Stanziati 1,4 milioni per la valorizzazione e la promozione di siti architettonici

Varata la legge regionale per la tutela di monumenti

Varata la legge regionale per la tutela di monumenti architettonici nella Tuscia

Finalmente una buona notizia per il patrimonio storico-artistico della Tuscia. Non che non ce ne siano mai, anzi le iniziative per la valorizzazione e la promozione dei monumenti architettonici e paesaggistici del Viterbese non mancano affatto. Ma questa è davvero un’ottima notizia e per capirlo al primo colpo è sufficiente dire: 1 milione e 400 mila euro.  Questa cifra è l’ammontare dei fondi che la regione Lazio mette a disposizione, da qui ai prossimi tre anni, a seguito della legge varata da pochissimo tempo per “interventi di valorizzazione di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico, aventi natura di bene culturale o paesaggistico e ambientale di proprietà di privati, enti pubblici e persone giuridiche private”.

A pensarci bene la proporzione tra parchi e ville presenti nella Tuscia e in tutto il resto della regione (circa 500) e la somma stanziata dalla Pisana evidenziano che la cifra non risulta essere in realtà così tanto generosa. Quindi il sostegno economico non è né troppo né poco, ma pur sempre un buon punto di partenza. Questa nuova legge regionale ha dalla sua molti elementi che, ritornando a quanto scritto prima, la rendono un’ottima notizia. Innanzi tutto intende creare una rete di dimore, ville e giardini del Lazio che rappresenti un grande sistema turistico in cui ogni realtà che vi aderisce possa essere coinvolta in campagne promozionali nazionali, che sfruttino anche i potenti canali social, progetti vari di natura turistica, oltre che interventi di ristrutturazione e valorizzazione dei siti.

Stanziati 1,4 milioni di euro per il prossimo triennio

Stanziati 1,4 milioni di euro per il prossimo triennio

La legge regionale, d’accordo con le università laziali, guarda anche ai giovani e ai loro studi infatti, “promuove la nascita di start up – spiega Riccardo Valentini, consigliere regionale del Pd e firmatario della legge – che potranno essere ideate dai nostri giovani, che saranno capaci di coniugare la promozione culturale con l’utilizzo delle nuove tecnologie senza dimenticare le conoscenze tradizionali e scientifiche nelle opere di restauro, recupero architettonico, artigianato artistico e cura del verde”.

“Valore aggiunto della legge è anche la possibilità di offrire posti di lavoro e corsi di formazione – aggiunge Cristiana Avenali, consigliere regionale Pd – per sviluppare nuove figure professionali, come ad esempio il curatore dei parchi e del paesaggio, o recuperare mestieri che oggi si stanno perdendo come quello del giardiniere”.

L’approvazione di questa legge è un passo importante per tutto il territorio della regione Lazio, Tuscia compresa, come sottolinea Enrico Panunzi, presidente VI commissione consiliare: “L’intento di questa normativa è chiaro: promuovere e tutelare la bellezza di questi siti. Abbiamo un patrimonio straordinario nella provincia di Viterbo ed è nostro dovere recuperarlo, nel rispetto del territorio e dell’ambiente”.

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