22102020Headline:

Votate quel cesso della vostra #stazionebrutta

C'è tempo fino a domenica per aderire al concorso dei pendolari Roma nord

Sacrofano, ciò che ne rimane

Sacrofano, ciò che ne rimane

A noi i passetti di Zaza ci sono piaciuti, di brutto. E solo chi non ha mai giocato a calcio (gli allenatori tristi da baretto) può criticarli. Quei due piedini affetti da ballo di san Vito volevano infatti dire una semplice cosa: “Signori, la porta si stringe sempre di più. Me la sto facendo sotto”. E non per niente è andata come è andata.
Non tutto è perduto, però. Perché Zaza ok, probabilmente sarà già a Formentera (per dimenticare, ovvio). Al contrario noi invece, che al massimo ci possiamo concedere il prosciuttificio domenicale di Montalto, per consolarci abbiamo un’altra competizione. Più affascinante dell’Europeo (a proposito, Pellé a differenza di Zaza merita 18 frustate e poi sale iodato sulle ferite aperte). Più avvincente del concerto di Tullio de Piscopo (così, per citarne uno a caso). Più funzionale degli ascensori di valle Faul. Il concorso che seguiamo con passione porta il nome di #stazionebrutta. Ed è quello messo in piedi dal Comitato pendolari ferrovia Roma nord.
È la 106esima volta che diamo spazio al Comitato (per dirla alla Magalli). E sempre lo faremo, almeno fin quando la pula non verrà in redazione a sequestrarci i computer (ognuno ha i suoi trascorsi, del resto). Perché essere pendolari da Viterbo a Roma oggigiorno è un po’ come essere Braveheart in Scozia in quel periodo lì. Solo che almeno Mel Gibson è partito una sola volta, certo di andare incontro alla morte. Qui invece sono almeno dieci viaggi la settimana, tra andata e ritorno. Quando poi effettivamente vi sono, un’andata e un ritorno.

Altro scatto inviato da chi partecipa

Altro scatto inviato da chi partecipa

Ma torniamo al concorso. Anzi, ricordiamo che prima di #stazionebrutta c’è stato un roboante #trenobrutto. Seguitissimo, è finito pure in televisione. La #stazionebrutta è quindi una sorta di costola della precedente illuminata idea. E consiste nel fotografare lungo il proprio e personalissimo viaggio su rotaia, quell’angolo che magari forse un tempo era pure di paradiso; oggigiorno però è una porcilaia incredibile.
Si possono vedere e votare gli scatti (e molti ne sono già arrivati, tanto è vasto l’argomento) “Sul nostro profilo Instagram https://www.instagram.com/pendolari_roma_nord/  – spiegano quelli del Comitato – invece per mandarli le vie sono diverse. Mail, pendolari.romanord@gmail.com. Pagina Facebook, facebook.com/pendolariromanord. Gruppo Facebook, facebook.com/groups/pendolari.romanord. Twitter, twitter.com/PendolariRMNord“.
E domenica si chiude baracca (è proprio il caso di dirlo). Vediamo stavolta chi salirà sul gradino più alto del podio.

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