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Anche musei e siti archeologici per i terremotati

Devoluto in beneficenza il ricavato (5mila euro) dei biglietti d'ingresso di domenica

Il Museo archeologico nazionale di Tarquinia

Il Museo archeologico nazionale di Tarquinia

#museum4italy, quando il sostegno passa attraverso i musei e la cultura. Fa pieno centro anche nella Tuscia la gara di solidarietà lanciata dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini per domenica scorsa, 28 agosto, quando, l’intero ricavato della vendita dei biglietti d’ingresso a siti archeologici e musei è stato devoluto a favore delle popolazioni terremotate.

E il Viterbese non è affatto rimasto a guardare. Sono stati oltre 5mila, infatti, gli euro raccolti nel corso della giornata e che verranno utilizzati per la ricostruzione delle strutture e dei palazzi maggiormente danneggiati dal sisma che ha colpito l’Umbria e le Marche nella notte del 24 agosto.

Secondo le prime stime sono circa 300 gli edifici storici che hanno subito gravi danni a causa del terremoto. Ed è proprio a loro che si rivolge l’iniziativa del ministero, con finalità più che nobili. Ricostruirli, farli tornare a vivere nel minor tempo possibile, anche grazie all’aiuto dei cittadini italiani.

A partecipare all’evento, lanciato su Twitter e divenuto immediatamente virale, con più di 4mila condivisioni, anche molti siti archeologici e musei della Tuscia. Tra tutti, il museo etrusco e la necropoli di Tarquinia, villa Lante, palazzo Altieri a Oriolo Romano, l’anfiteatro romano di Sutri, palazzo Farnese a Caprarola e a Tuscania la necropoli della Madonna dell’Olivo.

Una domenica di code in biglietteria e importanti presenze, quindi, quella appena trascorsa, che ha fatto impennare il numero di ticket venduti. Turisti da record all’area del foro e della Domus Privatae di Bolsena, dove sono state ben 285 le persone che hanno attarversato i tornelli di entrata, facendo guadagnare al comune la medaglia d’oro della solidarietà. Solamente lì, infatti, sono stati raggiunti 1808 euro, che verranno devoluti a favore delle località messe in ginocchio dal sisma, alle esigenze dei sopravvissuti e al ripristino del patrimonio artistico danneggiato.

Al secondo posto, per cifre, ma non  di certo per importanza, il museo archeologico nazionale di Tarquinia, dove, con 198 visitatori, si è arrivati a oltre 1200 euro. Medaglia di bronzo, infine, a villa Lante, che ha permesso di raccogliere 1150 euro.

Da non dimenticare, comunque, l’importante contributo di tutti gli altri siti archeologici, che, con cifre che si aggirano intorno ai 500 euro ciascuno, hanno portato alla nascita di un fondo tutto viterbese per la rinascita del futuro del centro Italia. Partendo dalla ricostruzione del suo passato.

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