25022021Headline:

Con l’Afnepak per fare la bruschetta in Nepal

Una delegazione in visita all'Unitus per sviluppare l'olivicoltura in paesi svantaggiati

nepal 1In questi giorni è in visita presso l’Università degli Studi della Tuscia una delegazione nepalese. La visita è stata organizzata nell’ambito del progetto “Assistenza tecnica e sostegno ai Ministeri di linea nel settore agricolo con enfasi alla produzione olivicola – Afghanistan, Nepal e Pakistan“, che ha visto coinvolta l’Università nello studio della coltivazione dell’olivo in Nepal.
In particolare il progetto Afnepak (così si chiama) si propone di verificare la possibilità di implementare la filiera olivicolo-olearia in Nepal in vista di una possibile diffusione nel paese di tale coltura su larga scala per la produzione di olio di oliva e nel contempo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali.
L’Università degli Studi della Tuscia ha una lunga tradizione nell’ambito della filiera olivicolo-olearia e ha maturato, nel corso del tempo, notevoli competenze sulla conoscenza dell’olivo nell’ambiente himalaiano.
Il progetto può esser definito come un pilota di ricerca e sperimentazione che interessa tutta la filiera olivicolo-olearia e gli aspetti ambientali legati alla coltivazione dell’olivo.
Prima di avviare una manovra di questo tipo su larga scala si è ritenuto opportuno verificare se sussistano le condizioni tecniche, economiche e socio-culturali per una sua implementazione nelle zone individuate. Il programma prevede lo svolgimento di un percorso di ricerca per valutare le possibilità tecniche e la convenienza economica della diffusione dell’olivicoltura in Nepal, mediante l’individuazione di cultivar, forme di allevamento e sistemi di difesa adatti alle varie zone agro-ecologiche.

Olive o olio locali

Olive o olio locali

Mediante la produzione di olio e di olive da tavola si potrebbe conseguire un miglioramento dei redditi delle famiglie, nonché della loro dieta alimentare. Inoltre in quest’ambiente la pianta dell’olivo può avere diverse funzioni, infatti alcune piantagioni potrebbero essere utilizzate ad esempio per migliorare la stabilità di versanti degradati.
Un’eventuale diffusione della coltivazione dell’olivo e la produzione nazionale di olio di olivo potrebbero contribuire a migliorare le condizioni di vita della popolazione delle zone collinari del Nepal occidentale nella regione del Karnali, mediante la diffusione di oliveti di Olea europea promuovendo un modello di produzione olivicola che rispetti l’ambiente, sia economicamente valido, mantenga le multiple funzioni di un ambiente rurale nei suoi aspetti sociali, culturali e ricreativi.

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