29052022Headline:

Montefiascone, sindacati contro il sindaco

Cgil, Cisl e Uil contestano le decisioni prese sul nuovo orario di lavoro

Al Comune di Montefiascone ai ferri corti amministrazione e sindacati

Al Comune di Montefiascone ai ferri corti amministrazione e sindacati

Timbrano i cartellini in mutande o in pigiama, non sono mai in ufficio quando si ha bisogno di loro oppure, quando si riesce a trovarli, consigliano di rivolgersi ad un altro sportello sballottando l’utente da una scrivania ad un’altra. Sono i dipendenti comunali, quella classe di lavoratori pagati dai cittadini e verso i quali dovrebbero essere sempre a disposizione e a loro servizio. Non si intende certo in questa sede fare di tutta un’erba un fascio, perché di impiegati seri e onesti ce ne sono a iosa, ma si vuole segnalare un fatto abbastanza increscioso e che genera, da tempo, numerosi dibattiti e inascoltate richieste da parte di utenti e vari sindacati.

Sembrerebbe stavolta però che la colpa non sia da imputare direttamente ai dipendenti comunali quanto alla nuova amministrazione che governa il comune di Montefiascone. Questo il fatto: da qualche tempo i cittadini falisci e i sindacati Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fp chiedono che venga revisionato e adeguato, alle ultime normative italiane, l’orario di lavoro degli impiegati del comune. Sembra che i dipendenti lavorino poco e che non assicurino un’apertura degli uffici sufficiente a garantire un giornaliero servizio soddisfacente per i cittadini.

Secondo il decreto legislativo 29/93, legge 724/2004, infatti le amministrazioni pubbliche devono ampliare a tutti i pomeriggi della settimana l’apertura degli uffici, ma a Montefiascone la legge non risulta ancora rispettata, nonostante le continue lamentele di utenti e sindacati. Non arrendendosi Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fp hanno deciso si rivolgersi direttamente a Massimo Paolini, sindaco di Montefiascone, indirizzandogli una lettera aperta in cui espongono, ancora una volta i loro dubbi in merito agli orari di lavoro dei dipendenti comunali.

Massimo Paolini, sindaco di Montefiascone

Massimo Paolini, sindaco di Montefiascone

“La riduzione di orario è preoccupante per il personale dipendente, in quanto non aiuta a migliorare la fruibilità dei servizi ed il rapporto con l’utente, che si vede ridotta la possibilità di interloquire con la pubblica amministrazione, e dannosa quindi per il cittadino – si legge nella missiva -. Inoltre può risultare lesiva anche per l’immagine già compromessa del lavoratore pubblico. L’assemblea soprassiede su considerazioni di carattere economico, pur se una delle motivazioni della scelta riportata nell’incontro sindacale è stata quella di ottenere un risparmio, circa 15mila euro, sul costo dei buoni pasto. Di tale argomento gli atti pubblici adottati precedentemente dall’amministrazione parlano da soli, si veda il ripristino per intero delle indennità agli amministratori, con un aumento di spesa pari a 50mila euro circa”.

“Pertanto si chiede, nel rispetto delle indicazioni delle normative in vigore con l’intento di migliorare ed ampliare il più possibile la fruibilità dei servizi per tutta la cittadinanza – concludono i sindacati – che la modifica dell’orario venga nuovamente ragionata ed approfondita più attentamente”.

 

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