20012022Headline:

Geotermia, è l’ora degli stati generali

Domani ad Acquapendente, si fa il punto con esperti, cittadini e istituzioni

Angelo Ghinassi, sindaco Acquapendente

Angelo Ghinassi, sindaco Acquapendente

C’è poco da fare: il no alla geotermia,  lanciato da istituzioni, comitati e cittadini dell’Alto Lazio, è secco e inequivocabile. E proprio per ribadire una posizione già ripetutamente espressa, domani ad Acquapendente sono in programma gli stati generali della geotermia. In discussione in particolare l’impianto sull’Alfina e tutto quello che è connesso all’argomento.

Esperti, comitati, produttori agricoli, sindaci, consiglieri regionali, parlamentari si confronteranno e si interrogheranno di fronte alla diffusa opposizione sociale, almeno nelle aree del Paese in cui si vogliono collocare gli impianti geotermici. La conferenza comincia alle 9.30 presso il cinema Olympia di Acquapendente, con la partecipazione del sindaco Angelo Ghinassi che apre i lavori.

La questione sembra tutt’altro che risolta e, già da diverso tempo, molti territori hanno ribadito il no alla geotermia. L’Umbria ha deciso che l’atto d’intesa “non può prescindere” da un accordo del Mise con gli enti locali (accordo recentemente negato dal Ministero per lo sviluppo economico); il Lazio ha invece scelto la strada della moratoria. La Toscana è alle prese con il più forte movimento di opposizione mai verificatosi ed è costretta a prendere in esame la “zonazione” e, per la prima volta, la vicenda ambientale e sanitaria dell’Amiata ha forse trovato una strada di soluzione. Con la vicenda inoltre del mercurio che dalle centrali geotermiche dell’Amiata ha ormai – attraverso i fiumi Paglia e Tevere – raggiunto il mar Tirreno, configurandosi come la più grande questione ambientale dell’Italia centrale. Dunque, c’è un forte aspetto ambientale al centro di questa opposizione agli impianti geotermici, ma il no è legato anche alla questione sismica. Ci sono infatti alcuni studi, sul web, che sostengono che gli scavi prodotti per gli impianti, potrebbero causare forti stress nella faglia sottostante e quindi generare scosse di terremoto. Sono studi tutti da verificare, certo, ma pur sempre basati su dati scientifici che tentano di spiegare i danni di una pratica, la geotermia appunto, ancora poco studiata e conosciuta.

Il ricco programma degli stati generali di domani potrebbero chiarire meglio tutti i dubbi.

Sorgenti geotermiche

Sorgenti geotermiche

Alla presidenza dell’incontro Velio Arezzini, SOS Geotermia; Annalisa Bambini, Coordinamento associazioni Orvietano, Tuscia e Lago di Bolsena; Giovanna Limonta, Difensori della Toscana, e Vincenzo Miliucci, Cobas. Ecco il programma completo:

Ore 9,30 – Apertura lavori: coordina Roberto Minervini, responsabile scientifico Accademia Kronos. Presentazione e saluti di Angelo Ghinassi, sindaco di Acquapendente; introduzione di Vittorio Fagioli, portavoce pro-temporedella Rete NOGESI.

Ore 10 – Il professor Roberto Barocci, SOS Geotermia, e la dottoressa Solange Manfredi relazionano sul tema “Il caso Amiata, dopo i ricorsi alla Magistratura interna, il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”; il dottor Giuseppe Mastrolorenzo, primo ricercatore Osservatorio Vesuviano, interviene su “Gli impianti pilota geotermici nei vulcani campani, geotermia al massimo rischio”; la dottoressa Laura Cadeddu, Coordinamento sardo geotermia sostenibile, su “Stato delle proposte progettuali di impianti geotermici in Sardegna, risultati delle iniziative intraprese e prossimi sviluppi”; l’avvocato Michele Greco, del Foro di Grosseto su “Effetti della riforma Madia sui progetti di ricerca geotermica ordinari e pilota”.

Ore 11 Interventi dai territori: Andrea Garbini, sindaco di Castel Giorgio, “La geotermia a Castel Giorgio”; Giuseppe Mantellassi, presidente del Consorzio Tutela del Morellino di Scansano, Daniele Galluzzi, produttore vitivinicolo di Cinigiano, Piero Pii, sindaco di Casole d’Elsa, primo comune de-geotermizzato su “La lotta dei cittadini contro la geotermia in Alta Val d’Elsa-Val di Cecina”.

Ore 12,00 Le istituzioni regionali e parlamentari: sono stati invitati Enrico Panunzi, presidente commissione Ambiente Consiglio regionale Lazio; Stefano Baccelli, presidente commissione Ambiente Consiglio regionale Toscana; Eros Brega, presidente commissione Ambiente Assemblea legislativa Umbria. Intervengono l’onorevole Adriano Zaccagnini, commissione Agricoltura camera dei Deputati, e l’onorevole Alessandra Terrosi, commissione Agricoltura camera dei Deputati.

Ore 13 – Dibattito

Ore 13,30 Conclusioni

Nel pomeriggio riunione aderenti rete nazionale NOGESI per analisi proposte future di mobilitazione e organizzazione tra cui la sostituzione, per fine mandato, del portavoce pro-tempore.

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