29112021Headline:

Alla scoperta di James Yoice

Al Complesso di San Carlo, lezione-conferenza di Enrico Terrinoni e Fabio Pedone

James Joyce

James Joyce

Settimana di fine semestre particolarmente intensa al Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici dell’Ateneo viterbese. Si inizia oggi (Complesso di San Carlo, Via San Carlo 32, dalle 13 alle 17) con una lezione-conferenza tenuta da Enrico Terrinoni, Professore di Letteratura Inglese all’Università per Stranieri di Perugia, e Fabio Pedone, traduttore, giornalista culturale e consulente editoriale, dedicata alle traduzioni e trasmutazioni infinite in italiano di passi del Finnegans Wake di James Joyce.

L’opera, la cui traduzione italiana dei primi 4 capitoli del libro primo uscì nel 1982 a cura di Luigi Schenoni, si è interrotta alla fine del libro secondo con la morte del traduttore. Il nuovo team di traduttori ha accettato la sfida lanciata dall’editore Mondadori di proseguire e completare l’opera, il cui prossimo volume è in uscita per il 13 gennaio 2017, in occasione del 76° anniversario della morte di Joyce. A seguire, Terrinoni e Pedone terranno una masterclass di traduzione del Finnegans Wake, testo che può a buon diritto essere considerato la sfida joyciana alla stabilità del linguaggio e dei suoi limiti, essendo scritto in una lingua che sembra inglese, ma che è però “colonizzata” da più di quaranta lingue, che ne destabilizzano ogni status di lingua franca. Terrinoni, fine lettore del grande dublinese e autore di una pregevole traduzione dell’Ulisse che ha vinto il “Premio Napoli” per la Lingua e la Cultura Italiana nel 2012, si confronterà con la forma-mondo del Finnegans e con Pedone tenterà di decostruirne la polifonia, proponendo una serie di riflessioni su singoli passi e su alcune possibilità, piuttosto che soluzioni, traduttive.

Enrico Terrinoni

Enrico Terrinoni

L’evento di oggi, organizzato dalla professoressa Francesca Saggini, ordinario di Letteratura Inglese e coordinatore dell’Unità dei Servizi Linguistici del DISTU, e dalla professoressa Michela Marroni, professore di Lingua e Traduzione Inglese, costituisce la prima tappa di un tandem linguistico-letterario che ski concluderà venerdì prossimo con una mattinata di studi dedicati alla riscoperta del celeberrimo romanzo di Mary Shelley, Frankenstein, or The Modern Prometheus, dal titolo Beyond the Bolt. Frankenstein and its (Un)likenesses  (presso l’aula magna del complesso di San Carlo,  9-13), inizialmente programmata per il 28 ottobre e rimandata per gli eventi sismici di fine ottobre. La mattinata di studi, organizzata dalla Saggini, questa volta in sinergia con le dottoresse Alberta Boschi, Jessica Cesti e Maria Cristina Tamagnini, sarà un’occasione per riflettere, in un dialogo interdisciplinare tra testo, schermo, scena e arti visive, su un evento centrale per la tradizione letteraria e culturale moderna. Tra i relatori Benedetta Bini, Antonella Del Prete, Federico Meschini, Gino Roncaglia e Anna Enrichetta Soccio.

Entrambi gli eventi sono aperti al pubblico e alle scuole della provincia. Gli interessati possono prendere contatto con il Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici dell’Università della Tuscia.

 

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