24112017Headline:

Disabili, una struttura per accoglierli

“Durante noi”, il percorso dedicato a preparare alla vita autonoma i disabili adulti

Un disabile adulto

Un disabile adulto

Non tutti sanno che in Italia non esiste assistenza per i disabili adulti, che possono contare solo sulle loro famiglie una volta compiuti i 18 anni e quando i genitori non ci sono più il disabile adulto è abbandonato a se stesso a meno che non si rivolga ad una struttura che lo accolga, come succede a Civita Castellana. Era stata intitolata a “Sergio Smargiassi” e arredata grazie alle generose donazioni del Lions Club di Civita Castellana: nelle ultime settimane sta diventando una realtà completamente operativa in grado di ospitare altre otto persone con disabilità, che si aggiungono alle otto già presenti all’interno della casa famiglia “L’abbraccio di Arianna”, attiva già da alcuni anni. È stato così completato da parte dell’amministrazione comunale di Civita Castellana il piano di assistenza per le persone con disabilità, che oggi possono contare sul centro socio educativo “Rosa Merlini Frezza”, sulla casa famiglia “L’abbraccio di Arianna” che concretizza il percorso “dopo di noi”, per assicurare ai disabili gravi una vita in autonomia nel caso in cui venga a mancare il nucleo familiare, e infine alla nuova struttura “Sergio Smargiassi” dedicata al “durante noi”, un percorso dedicato a preparare alla vita autonoma persone con disabilità lievi.

“All’inizio del mio primo mandato la “casa protetta” era una struttura vuota e preda dei vandali – ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli -. Oggi è senza dubbio un’eccellenza dell’assistenza e del sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, per alcuni un luogo in cui vivere e costruire il proprio futuro aldilà e oltre la propria famiglia di origine, per altri un luogo di passaggio verso un futuro da costruire in autonomia”.

“Finalmente giunge a conclusione un percorso iniziato tre anni fa con il completo utilizzo delle due parti della struttura- spiega l’assessore ai Servizi Sociali Antonio Remo Zezza – di cui una sarà destinata ai gravi e una a persone con maggiore autonomia. Questo è stato possibile grazie ad un importante protocollo di intesa con la Asl di Viterbo che ha messo a disposizione le risorse per avviare questa nuova esperienza. E grazie ai Lions che avevano a suo tempo donato l’arredamento completo della struttura intitolata a Sergio Smargiassi”.

Il sindaco di Civita Castellana, Angelelli

Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli

Il 9 settembre 2010 veniva deciso di destinare il primo piano della struttura di proprietà comunale ai disabili, riservando il piano terra per il servizio comunale Centro Socio Educativo “Rosa Merlini Frezza” che era ubicato in via P. Togliatti. Nel 2012 veniva stabilito di destinare il primo piano della struttura a Casa famiglia per adulti con disabilità, dando vita a “L’Abbraccio di Arianna”. Nel 2014 veniva accettata la donazione dell’Associazione Lions Club “Faleri Veteres” di Civita Castellana che aveva provveduto a dotare l’altra ala della struttura comunale – chiedendo che fosse intitolata a “Sergio Smargiassi” – di arredi per ospitare disabili adulti, per i quali le famiglie di origine sollecitavano una adeguata collocazione. Ad inizio 2016, al fine di partecipare al Bando della Regione Lazio era stato deciso di destinare i locali a casa famiglia per adulti con disabilità, ma la Regione Lazio, interpellata in merito all’esito del bando, ha riferito al Comune di Viterbo di aver provveduto all’annullamento dello stesso. Si è pertanto deciso di accogliere la richiesta della ASL di Viterbo di utilizzo della nuova Casa Famiglia “Sergio Smargiassi” per promuovere interventi ed azioni mirati alla fase del “durante noi”, al fine di garantire la progressiva presa in carico della persona con disabilità, durante l’esistenza in vita dei genitori rafforzando quanto previsto in tema di progetti individuali per persone disabili.

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