25072017Headline:

Terremoto, mancano ancora le stalle

La Coldiretti precisa sui ritardi di consegna agli allevatori colpiti dal sisma

Una stalla ancora in costruzione

Una stalla ancora in costruzione

Si allungano i tempi di consegna delle stalle nelle aree terremotate e la Coldiretti precisa: “Che i tempi di consegna delle stalle provvisorie e che il cronoprogramma del loro montaggio si fossero drammaticamente dilatati, divenendo insostenibili per chi oltre ad aver subito i danni del terremoto deve oggi combattere anche contro la neve e il gelo, era ormai evidente. Tanto che il Commissario Straordinario di Governo, dalle cui parti devono essere giunti gli echi della rabbia che serpeggia tra i pianori e le colline di Amatrice e Accumoli, ha emanato un’ordinanza (già recepita e resa esecutiva con propria determina dalla Regione Lazio) che autorizza gli allevatori a comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende a fronte di un rimborso pubblico previsto fino al 100% delle spese sostenute”.

David Granieri, presidente Coldiretti Lazio

David Granieri, presidente Coldiretti Lazio

Dunque i titolari di aziende zootecniche danneggiate dalle scosse del 24 agosto o del 26 e 30 ottobre che non avessero ancora ricevuto ricoveri provvisori per il proprio bestiame o attrezzature per lo svolgimento delle attività lavorative non sono più costretti ad attendere i biblici tempi di consegna registrati finora. Potranno procedere in autonomia. Ciascun interessato dovrà produrre un elenco dettagliato, e motivato, dei beni strumentali che intende acquistare direttamente, dai fornitori, perché essenziali per preservare la continuità della propria attività produttiva. La Regione Lazio valuterà ogni singola richiesta di spesa e quelle autorizzate saranno rimborsate. A quel punto l’allevatore autorizzato potrà formalizzare gli acquisti con la certezza del rimborso delle spese sostenute. Quelle ammesse e rimborsabili sono le spese per acquisto di bestiame e di stalle provvisorie, di attrezzature, impianti di mungitura, contenitori refrigeranti per la conservazione del latte, gruppi elettrogeni e per gli allacci delle utenze.

“La situazione era diventata insostenibile e gestire il malessere galoppante tra i nostri soci – dice Aldo Mattia, direttore Coldiretti Lazio – cominciava ad essere difficile. Questo provvedimento, seppur tardivo, può riportare serenità”. Le richieste di autorizzazione alle spese vanno presentate all’Area Decentrata Agricoltura di Rieti. La Coldiretti le raccoglie presso il proprio ufficio mobile di Amatrice, nel piazzale delle farmacie. “Una svolta importante, ma che – aggiunge il presidente Coldiretti Lazio David Granieri – rischia di essere tardiva e di recuperare solo in parte ai danni prodotti da una burocrazia che almeno nelle tragedie dovrebbe essere azzerata. Se i tempi della ricostruzione sono questi, noi non ci stiamo. Ho visitato nei giorni scorsi alcune delle frazioni più colpite di Amatrice. La pazienza della gente è agli sgoccioli. Ho parlato con alcuni allevatori che hanno anticipato soldi di tasca propria per non interrompere la produzione di latte, pagare gli allacci della corrente o le mangiatoie delle stalle. Si cambi passo in fretta – conclude Granieri- e si azzeri la burocrazia per salvare una comunità”.

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