19102017Headline:

Apple Pay sbarca in Italia

"Giovedì Web"

Se ne parlava già nel 2016, auspicando l’uscita per il periodo delle festività natalizie, ma Apple Pay è comunque finalmente arrivato anche nel Bel Paese. Da ieri quindi, i possessori di dispositivi Apple con carte Mastercard e Visa emesse da Unicredit, Banca Carrefour (ed anche del nuovo servizio virtuale Boon) potranno pagare cashless negli esercizi convenzionati.

L’attesa è stata forse più lunga del previsto – l’Italia è il quindicesimo Paese al mondo a poter beneficiare del servizio – ma per convincere utenti ed esercenti tutto deve essere perfettamente funzionante e sicuro. Registrare una carta di credito è decisamente semplice, basta andare nell’app Wallet di iOS e inserire i dati della propria carta per poter essere pronti a pagare tramite iPhone e Watch nei negozi fisici, e con iPad o gli ultimi MacBook Pro sui siti online.

Va anche detto però che questo lancio non sarà sicuramente un successo nella sua fase iniziale: sono infatti ancora troppo poche le banche, le app e i siti che fin da subito hanno scelto di supportare Apple Pay. In America ci sono voluti circa un paio d’anni per arrivare all’imponente numero di 45.000 istituti bancari supportati, ma nonostante questo l’iPhone non è ancora riuscito a sostituire la carta fisica dotata di chip.

Il sistema di Apple ha però dalla sua il fattore sicurezza: i pagamenti sono sicuri e rispettano la privacy: non solo sui server Apple non viene inviato alcun dato legato alla quantità o al tipo di acquisti, ma la chiave di protezione è generata in modo univoco dal chip di sicurezza dell’iPhone, quindi risiede fisicamente sul dispositivo stesso. Se questo viene rubato poi, serve comunque l’impronta digitale, e l’utente può disabilitare immediatamente Apple Pay nel menu di gestione dell’account iCloud.

E’ ancora presto per pensionare la cara, vecchia carta di credito, ma tra qualche anno la scontro tra Android ed iOS potrebbe essere deciso proprio dal fattore sicurezza per situazioni come quelle legate ai pagamenti in mobilità

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