19102017Headline:

Pezzettino, ovvero alla ricerca di sé

In bocca al coccodrillo

 

Questa è la storia di un protagonista forte e fragile, curioso e pieno di timori, incerto sulla propria identità e sicuro nella propria perseveranza. Questa è la storia di un Pezzettino, di nome ma non troppo di fatto. Pezzettino  è un piccolo quadrato arancione: sembra grande quanto un cubetto di mango candito e si muove lungo le pagine del libro di Leo Lionni ruzzolando verso se stesso. Già, alla fine Pezzettino arriverà a scoprire se stesso.

Il coccodrillo e io di solito non sveliamo il finale delle storie che presentiamo, ma nel caso di “Pezzettino” di Leo Lionni abbiamo deciso di fare un’eccezione e dirvi che all’ultima pagina Pezzettino potrà capire qual è la sua vera natura e identità. Forse qualcuno si starà domandando perché abbiamo scelto di svelare tutto, di “spoilerare” l’happy ending, ma c’è un motivo valido. Pezzettino  è un molto più di simbolo: è la rappresentazione della fatica che ognuno compie per comprendere chi è veramente. Il coriandolo di forma geometrica e del colore del cielo al tramonto, all’inizio della sua avventura, non riesce a capire quale sia la sua vera natura. Attorno a lui si muovono figure grandi, complesse, formate da tanti pezzettini colorati e, rispetto agli altri, Pezzettino si sente come un granello al cospetto della vastità della sabbia del deserto. In effetti, Pezzettino è così piccolo da ritenere di essere parte di qualcosa di più grande. Il problema però resta: a chi appartiene in realtà? Quale essere ben più grosso si è perso questo buffo e curioso quadrato? Non resta che partire per un lungo viaggio alla ricerca dell’intero di cui Pezzettino è ovviamente solo una minima parte. Incontra dapprima colui che non smette di correre: come può correre così veloce se gli mancasse un pezzetto? Poi si imbatte in quello più forte, ma anche questo deve ammettere che ha già tutti i suoi pezzetti al posto giusto. Quando all’improvviso emerge dall’acqua quello che nuota, Pezzettino gli domanda se per caso ha perso un pezzetto di sé, ma ovviamente anche in questo caso la risposta è negativa: come potrebbe nuotare così bene se non fosse tutto intero? Insomma, Pezzettino è disperato perché gli sembra di non appartenere ad alcun mondo, di essere caduto per sbaglio sulla Terra e di non avere un’identità propria. È inutile affiancarsi a chi sa correre, nuotare, arrampicarsi o volare: Pezzettino non regge il ritmo, capisce che sta cercando di fare qualcosa che non gli appartiene.

L’unica soluzione è rivolgersi all’essere più saggio il quale lo invita a navigare verso l’isola Chi Sono. E Pezzettino, con il suo bagaglio di coraggio, naviga per una notte intera in acque perigliose per giungere a destinazione. E sapete cosa gli accade quando finalmente sbarca sull’isola? Cade e si frantuma in mille pezzetti ancor più minuscoli. Ma la sua storia non è finita qui.

Vi siete mai sentiti Pezzettini che non trovano il puzzle a cui appartengono? Forse la domanda più corretta sarebbe la seguente: quante volte vi è capitato di dimenticarvi la vostra reale identità e di essere spersonalizzati fino a diventare un semplice pezzetto monocolore? Al coccodrillo succede di continuo, così spesso che talvolta ha l’impressione che l’intero cui dovrebbe appartenere in realtà non esiste. In quei momenti disorientamento, confusione e disperazione bussano alla sua porta. E, da buon padrone di casa, il coccodrillo li fa entrare e li fa accomodare: si siede con loro attorno al fuoco della pace, discute con loro, ascolta la loro opinione e comprende la loro posizione. Nel frattempo inizia le trattative: quando è siglato l’armistizio, i tre ospiti (scomodi, a dirla tutta) lasciano la casa e il coccodrillo comprende che, una volta che ci si rompe in mille pezzetti, si ha la possibilità di ricomporsi, di scoprire che non si è parte di un tutto perché non siamo gocce in un oceano, ma interi oceani all’interno di una goccia. Siamo il nostro intero, il nostro Pezzettino perfetto, il nostro puzzle che ha già tutte le tessere a disposizione per comporre il disegno migliore a cui è destinato.

Pezzettino
Leo Lionni
Babalibri

Consigliato ai bambini dai 3 anni in su e a chi ha perso un Pezzettino lungo la strada

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