21082017Headline:

Sfratti, Viterbo sotto la media nazionale

Nel capoluogo della Tuscia il trend, seppur in crescita, resta positivo

casa-vendesiIn tutta Italia, complici anche gli effetti di una crisi economica che non sembra conoscere fine, non sembra voler diminuire il numero degli sfratti. Per fortuna però, in quella che sembra essere una vera e propria emergenza sociale, la città dei papi ha fatto registrare dei numeri che, seppur in lieve aumento, collocano Viterbo tra i capoluoghi di provincia meno colpiti da questo triste fenomeno.

Nel rapporto 2016 sugli “Sfratti in Italia intitolato “Andamento delle procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo”, pubblicato dall’Ufficio Centrale di Statistica del Ministero dell’Interno, vengono evidenziati dati preoccupanti per il territorio italiano e in generale per la regione Lazio, una tra quelle più colpite dai provvedimenti di sfratto.

Nel 2016, su 141.555 nuclei familiari residenti a Viterbo, sono stati emanati 339 provvedimenti di sfratto, il valore più basso dellla regione Lazio dopo Rieti che ne ha emessi solamente 128. Frosinone e Latina, rispettivamente con 565 e 375 si sono piazzate subito dietro ai numeri super partes di Roma che ha toccato il dato record di 7.092 sfratti in un solo anno. Andando più nel dettaglio,  sono stati solo 2 gli sfratti emessi per necessità del locatore; 15 quelli per finita locazione e 322 quelli per morosità o altre cause. Le richieste di esecuzione sono state 636 in tutto, mentre solamente 289 sono stati gli sfratti eseguiti in totale.

Nonostante il rapporto tra gli sfratti emessi e il numero di famiglie residenti nella provincia siano al di sotto della media nazionale, per la situazione della Tuscia preoccupano le tendenze in aumento.  Infatti, rispetto al periodo precedente analizzato dal rapporto, l’unica provincia ad aver visto aumentare il numero degli sfratti nel 2016 è stata quella di Viterbo, con un preoccupante 14% in più. In tutte le altre città del Lazio infatti, compresa la Capitale, la tendenza è stata decisamente negativa. Pressoché invariate invece sono rimaste le richieste di esecuzione.

Per quanto riguarda il territorio nazionale poi, il rapporto sfratti emessi e il numero delle famiglie residenti  si attesta ad 1 ogni 419 famiglie. Sotto questo punto di vista, le regioni che hanno fatto registrare i numeri più negativi sono state il Piemonte (1/291), Liguria (1/295), Lazio (1/310), . Nell’ambito provinciale invece, il primato peggiore va a Modena (uno sfratto ogni 172 famiglie), seguono Barletta-Andria-Trani (1/181)e infine. Pescara (1/219). Tra le grandi città italiane la situazioni più preoccupanti sono quelle di Torino con uno sfratto ogni 241 famiglie, successivamente Roma (1/279) e sull’ultimo gradino del podio c’è Napoli (1/306).

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