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Un nuovo “restauro in luce”

Recuperato il Leggio barocco dalla Certosa di San Martino a Napoli

Un altro successo per i Laboratori di Restauro del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia. Si presenta il secondo incontro di Restauro in luce che vede ancora protagonisti i restauratori viterbesi. 

Venerdì 7 luglio, alle ore 18, nella Sala Conferenze della Fondazione Carivit a Palazzo Brugiotti (via Cavour 67, Viterbo), verrà presentato Il Leggio barocco dalla Certosa di San Martino a Napoli, opera di cui si è appena concluso il recupero grazie ai restauratori docenti Cristina Caldi e Sara Scioscia e agli studenti del secondo anno del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia (percorso PFP2 – manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile; manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee; manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati o dipinti).

L’occasione del restauro del monumentale leggio è stata offerta grazie ai rapporti di cordialità e scambio scientifico dei Laboratori di restauro del Corso di laurea della Tuscia con il Polo museale della Campania. Durante l’intervento si è recuperato tutto il valore del monumentale oggetto della Certosa napoletana. La figura di sostegno dell’angelo, i simboli degli evangelisti, il gioco artificioso di racemi e volute sono ora diversamente leggibili, essendo riemersa la doratura con le sue iridescenze, i rapporti tra zone lucide ed opache, che esaltano la preziosità dell’intaglio tardo barocco, riconducibile alle illustri manifatture partenopee dei primi anni del Settecento.

L’esposizione de Il Leggio barocco dalla Certosa di San Martino a Napoli, con l’introduzione degli interventi di Maria Ida Catalano, Giangiotto Borrelli, Cristina Caldi, si concluderà con la degustazione di dolci della tradizione napoletana.

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