17102017Headline:

Acquapendente, il comune chiama la ASL

Carenza di personale e situazione sempre più critica per i degenti

Angelo Ghinassi, sindaco Acquapendente

Ad Acquapendente il comune interviene sulla questione riguardante l’ospedale: ”Sulla situazione critica dell’Ospedale di Acquapendente e della sanità più in generale c’è stato un incontro martedì scorso 19 settembre tra il Sindaco e il Direttore Generale della ASL, dott.sa Donetti in cui sono state messe in evidenza tutte le difficoltà. Sabato mattina, 23 settembre, è stata prontamente inoltrata alla ASL anche l’interpellanza urgente a firma dei consiglieri comunali Luzzi e Camilli che conferma la criticità della situazione. L’Amministrazione Comunale è consapevole della situazione ed è per questo in continuo contatto con la Direzione della ASL dalla quale si attende una pronta risposta circa tutte le questioni sollevate. E’ utile e gradito il contributo di tutti ma vogliamo rassicurare la cittadinanza circa l’impegno del Sindaco e di tutta l’Amministrazione su un tema che riveste un’importanza cruciale per il nostro territorio”.

Questo il testo integrale della nota presentata dalla lista di minoranza : ”I consiglieri Francesco Luzzi e Fabrizio Camilli hanno appena consegnato una interpellanza urgente al Sindaco in merito alla questione Ospedale e Servizi sanitari territoriali presenti nel nostro Comune ma che sono di riferimento a tutto il Comprensorio della Comunità Montana. Urgente perché urgente è la necessita di intervenire in ogni modo possibile a supporto e difesa della struttura ospedaliera e non solo: la grave carenza di personale medico rende sempre più insostenibile la gestione dei servizi minimi dell’ospedale; gli ambulatori, oltre ad essere poveri come differenziazione dell’offerta e condizionati dall’ emergenza contingente della mancanza di personale, continuano ad essere privi di strumentazione diagnostica appropriata e di locali idonei, come nel caso del consultorio. Consultorio che, come più volte sottolineato, essendo di primo livello dovrebbe prevedere la figura del ginecologo almeno per 14 ore a settimana e al momento non ci sembra sia così. Per non parlare della prossima chiusura della farmacia territoriale, che era già un servizio limitante per i cittadini essendo aperta una volta a settimana, e che ora verrà probabilmente cessato del tutto, o dei pensionamenti e le loro mancate sostituzioni (vedi ad esempio il servizio di endoscopia). Intanto la Direzione Generale della ASL continua a tirar fuori periodicamente la convenzione con la ASL di Terni salvo poi rimetterla nel cassetto e non farci nulla di concreto. Tutto questo con il posto di Responsabile clinico della struttura ancora vacante.  Abbiamo sollecitato un riscontro immediato da parte del sindaco e di tutti consiglieri in quanto si ritiene la questione di grande importanza e priorità e si è confermata la nostra disponibilità nell’attuazione di qualunque azione si voglia intraprendere a difesa dei servizi sanitari presenti sul nostro territorio. Un appello ai politici, di ogni partito e di ogni credo, vi ricordate di noi solo prima delle elezioni? Dove siete adesso e come mantenete le promesse fatte in campagna elettorale? Dov’è l’etica che presuppone dobbiate tutelare i cittadini, tutti, non solo quelli di alcune provincie, di alcuni territori o di alcuni comuni.  Aspettiamo risposte”.

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