11122017Headline:

Cgil e Uil contro la posta a giorni alterni nella Tuscia

Le sigle sindacali vogliono fermare la riorganizzazione del recapito

Un postino

Un postino

Il 23 ottobre, in alcuni comuni della Tuscia entrerà ufficialmente in vigore la tanto criticata consegna della posta a giorni alterni. Nel tentativo di contrastare un provvedimento ritenuto ”dannoso per i lavoratori e per i cittadini”, la Slc-Cgil e la Uil-Post hanno deciso di indire una assemblea pubblica.

Alle 10 di oggi, presso il cinema Olimpia di Acquapendente, le sigle sindacali parleranno con gli amministratori e gli abitanti dei territori interessati da questa prima tranche di riforma del recapito che, nel giro di alcuni mesi, dovrebbe arrivare a coinvolgere quasi tutta la regione, esclusa l’area del reatino a causa dei danni subiti nel recente terremoto.

I comuni e le frazioni che verranno coinvolti dalla riorganizzazione del 23 ottobre sono quelli di Acquapendente, Trevinano, Torre Alfina, Latera, Grotte di Castro, Onano, Gradoli, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Proceno, Arlena di Castro, Monteromano,Tuscania, Pescia Romana, Tarquinia e Montalto di Castro.

Secondo il modello previsto da Poste Italiane infatti, la consegna sarà garantita per soli cinque giorni in due settimane. Unicamente nei centri più grandi, ovvero Viterbo, Ronciglione, Montefiascone, Nepi e Civita Castellana è prevista corrispondenza urgente nei tempi previsti.

Per tutte le altre invece, Poste ha deciso di accorpare in aree più grandi alcune piccole zone di consegna, nelle quali posta arriverà in maniera alternata: lunedì, mercoledì e venerdì la prima settimana, mentre di martedì e giovedì la successiva.

Da nord a sud, nei comuni dove la riorganizzazione è già partita, i risultati non sono stati affatto incoraggianti: secondo i Cobas della Lombardia, in pochi mesi si sarebbero accumulate cinquemila tonnellate di posta in giacenza tra lettere, pacchi e raccomandate nella sola area di Linate. Nel Salento, quattro tonnellate di posta ordinaria e 30mila raccomandate risultano ancora non consegnate.

Con gli utenti imbufaliti per i tanti disagi e i portalettere sotto pressione a causa dell’elevata mole di lavoro, a questo punto tutti si augurano solo che il postino ritorni a suonare due volte, ma non in una settimana.

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