23112017Headline:

Orte, pendolari umbri pronti al ricorso

Gli utenti di Terni, Narni e Amelia protestano per il caro ticket del parcheggio

La stazione di Orte

La stazione di Orte

Proprio non si riesce a digerire il rincaro dei ticket per il parcheggio della stazione di Orte. Un motivo di continue proteste da parte degli utenti della Tuscia e non solo. A polemizzare sulla decisione del Comune di Orte si sono uniti infatti anche i pendolari umbri dato che il bacino d’utenza dello snodo ferroviario ortano accoglie anche chi proviene da Terni, Amelia e Narni. Anche dall’Umbria quindi si alzano grida di protesta e i pendolari che, ogni giorno raggiungono la stazione di Orte per recarsi al lavoro o nei luoghi di studio, si dichiarano pronti al ricorso contro il Comune.

Il ticket giornaliero al parcheggio di Molegnano è passato da 1,50 euro a 2,50 euro e quello settimanale da 6 a 10 euro. Invariato è rimasto invece, dopo le prime lamentele, il costo dell’abbonamento mensile a 24 euro. Oltre al suddetto rincaro dei costi a far inferocire ancor di più i pendolari è il fatto che l’aumento dei ticket riguardi solamente chi non risiede nel Comune di Orte. Solo chi viene da fuori paga infatti quasi il doppio rispetto a prima. Per queste ulteriori ragioni i pendolari della Tuscia e dell’Umbria non si sentono affatto tutelati.

Ma i problemi al parcheggio nei pressi della stazione non sono solo legati ai rincari. Gli utenti che ogni giorno lasciano la propria auto in sosta a Molegnano lamentano dei gravi disservizi. La zona non è custodita, è poco illuminata e soprattutto pagare è un’odissea quotidiana. “Non ci sono macchinette abilitate per la carta di credito o per i contanti – raccontano i pendolari della Tuscia e dell’Umbria -. Se non hai le monete dell’importo preciso non ottieni il ticket. È vero che l’abbonamento mensile non ha subito modifiche, ma è difficilissimo farlo. I custodi vengono solamente per due giorni comunicando gli orari, che poi non sono mai rispettati, con un cartello affisso al parcheggio. Ogni volta si rischia di perdere il treno e quindi di arrivare tardi al lavoro”.

Il primo cittadino di Orte, da parte sua, ha dichiarato più volte che il rincaro dei prezzi è necessario per coprire le spese di manutenzione del parcheggio e sulla questione della discriminazione dei costi tra residenti e non ha spiegato che “gli ortani subiscono già quotidianamente l’inquinamento ambientale ed acustico dovuto al gran numero di auto che viaggiano per queste strade”. D’accordo con il sindaco sono i cittadini del suo Comune che sui social infatti scrivono: “Ricordo ai pendolari che anche noi residenti paghiamo il bollino e non troviamo posto sotto casa perché si viene a parcheggiare da fuori” e ancora “Cari pendolari prendete l’autobus anziché fare avanti e indietro con le vostre macchinine: meno file e meno inquinamento per i residenti e risparmio per le vostre tasche”.

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