21112019Headline:

Domenica al museo gratis per tutti

Per la giornata del Mibact molti i siti aperti con ingresso libero nella Tuscia

Rocca_Albornoz_viterboUn incoraggiamento alla cultura, alla scoperta di luoghi lontani e perché no anche di quelli vicini. Un’occasione da cogliere al volo dai turisti e dai cittadini della Tuscia. Torna la Domenica al museo. Per l’iniziativa del Ministero dei beni culturali, in programma per il 5 novembre, oltre 450 siti in tutta Italia, tra musei, siti archeologici e monumenti, apriranno le porte gratuitamente a chiunque vorrà scoprire il patrimonio nazionale. Anche la Tuscia è pronta ad offrire la sua storia attraverso l’ingresso libero in molti luoghi di interesse culturale.

Di seguito l’elenco delle strutture aperte gratuitamente nel Viterbese in occasione della Domenica al museo.

Viterbo

Area archeologica antica città di Ferento – La città etrusca di Ferento sorge nel IV secolo a.C. sul colle tufaceo di Pianicara, tra i torrenti Vezzarella e Acqua Rossa. La sua ricca e complessa storia rendono oggi le sue rovine molto affascinanti e degne di essere visitate. Orario apertura: domenica dalle 10 al tramonto. Prenotazione obbligatoria (Telefono: +39 328 7750233; Email: archeotuscia@gmail.com)

Basilica di San Francesco alla Rocca – La basilica di San Francesco alla Rocca è una chiesa di Viterbo, elevata al rango di basilica minore da Pio XII nel 1949, all’interno della quale si trovano i sepolcri di due Papi, Clemente IV e Adriano V. Una lapide murata nella facciata informa che la chiesa, semidistrutta dai bombardamenti alleati del 17 gennaio 1944, fu ricostruita dalla Sovrintendenza ai Monumenti del Lazio e riaperta al pubblico nell’aprile del 1953: gli interventi di ricostruzione hanno portato alla totale rimozione degli elementi barocchi, inseriti successivamente alla costruzione, e al ripristino dell’antica struttura romanica. Orario d’apertura: domenica 9.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00.

Museo nazionale etrusco Rocca Albornoz – La Rocca Albornoz, sede del Museo Archeologico Nazionale di Viterbo, di cui è in corso il completamento delle ultime tre sezioni, fu edificata nel 1354 dal Cardinale Gil Alvarez Carrillo de Albornoz. Attualmente il piano terreno ospita la sezione ”Architettura etrusca nel Viterbese”, con i reperti provenienti dagli scavi svedesi di Acquarossa e S. Giovenale, attraverso una serie di interessanti ricostruzioni di case etrusche arcaiche, con elementi in gran parte originali. Al primo piano sono esposti reperti provenienti dal centro etrusco-romano di Musarna, da cui proviene l’eccezionale mosaico con iscrizione in alfabeto etrusco e la decorazione scultorea e architettonica proveniente dal teatro di Ferento, con il ciclo delle Muse. Orario d’apertura: domenica 8.30 – 19.30.

Santuario Madonna della Quercia – Il Santuario di Santa Maria della Quercia sorse intorno ad una tegola dipinta, raffigurante la Vergine con il Bambino; nella seconda metà del Quattrocento, in seguito ad un’epidemia di peste, la popolazione eresse a devozione una capanna di legno che circondava la quercia. La chiesa, opera dei Domenicani, in stile rinascimentale, presenta sui tre portali d’ ingresso lunette in ceramica di Andrea della Robbia, mentre il soffitto a lacunari in oro zecchino è di Antonio da Sangallo il Giovane. Orario d’apertura: domenica 7.00 – 12.00 e 15.30 – 19.30.

Villa Lante – Villa Lante a Bagnaia, frazione di Viterbo è, assieme a Bomarzo, uno dei più famosi giardini italiani a sorpresa manieristici del XVI secolo. Pur in mancanza di documentazione contemporanea, la sua ideazione è attribuita a Jacopo Barozzi da Vignola. Orario d’apertura: 8.30 – 16.30, ultimo ingresso alle 16.

Bolsena

Area archeologica Volsinii – In seguito ai tragici eventi del 264 a.C., che portarono alla distruzione della Volsinii etrusca (Orvieto) da parte dei romani, la parte superstite della popolazione fu costretta a trasferirsi sulle alture che sovrastano il lago di Bolsena; qui sulla sponda orientale fu fondata la nuova Volsinii, ora un’area archeologica di notevole interesse storico e archeologico. Orario apertura: domenica 8.30 – 13.30

Canino

Museo archeologico nazionale di Vulci – Il Museo Archeologico di Vulci è un’istituzione statale dipendente dal Polo Museale del Lazio. Il Castello della Badia che lo ospita è una struttura attestata fin dal IX secolo, quando sul sito sorgeva l’abbazia benedettina fortificata di S. Mamiliano. Il Museo fa parte dell’articolato sistema museale del Polo Museale del Lazio che, grazie alla diffusione sul territorio di competenza, esplica le attività di promozione del patrimonio archeologico posto sotto la sua tutela. Orario apertura: domenica 8.30 – 19.30. Orario biglietteria: 8.30-19.00

Caprarola

Palazzo Farnese – Il Palazzo Farnese (o Villa Farnese) si trova a Caprarola. È uno dei migliori esempi di dimora rinascimentale. Fu costruito per la famiglia Farnese. Il palazzo fu una delle molte dimore signorili costruite dai Farnese nei propri domini. L’originale pianta pentagonale, i suoi giardini e le stanze affrescate donano al palazzo una bellezza unica. Orario di apertura: domenica 8.30 – 19.30, biglietteria aperta fino alle 18.45.

Civita Castellana

Museo archeologico dell’Agro Falisco, Forte San Gallo – Il Museo Archeologico dell’Agro Falisco ha sede nello splendido Forte Borgiano, costruito alla fine del XV secolo da Antonio da Sangallo il Vecchio, sullo sperone occidentale del pianoro di Civita Castellana, per volontà di papa Alessandro VI Borgia. L’attuale esposizione comprende nove sale al primo piano del loggiato del cortile maggiore, ordinate secondo criteri di ordine topografico e cronologico. Orario d’apertura: domenica 8.00 – 19.00.Palazzo Altieri - Oriolo Romano

Oriolo Romano

Palazzo Altieri – Il Palazzo Santacroce (poi Altieri), fu edificato nel corso degli anni 1578–1585 e nei secoli XVII-XVIII ha subito diverse modifiche che lo hanno reso nell’aspetto il magnifico edificio che oggi è. All’interno è la Galleria Altieri: una serie di sale contigue che formano una suggestiva fuga prospettica di 65 metri dove è raccolta una preziosa collezione di opere d’arte e la raffigurazione dei Papi. Orario d’apertura: domenica 8.30 – 19.30, la biglietteria chiude alle 19.

Sutri

Anfiteatro romano di Sutri – L’antica città di Sutri sorgeva dov’è ancora oggi su di un alto sperone tufaceo delimitato dal corso di due torrenti. All’interno il monumento di maggior rilievo è l’anfiteatro, interamente scavato in un banco tufaceo posto di fronte alla città. Orario d’apertura: domenica 9.00 – 18.00.

Tarquinia

Museo archeologico nazionale di Tarquinia – Il museo ha sede nello splendido Palazzo Vitelleschi, costruito fra il 1436 ed il 1439 per volontà del cardinale Giovanni Vitelleschi, sotto il pontificato di Eugenio IV. Nel 1900 il palazzo fu acquistato dal Comune di Tarquinia che, nel 1916, lo dette in consegna perpetua allo Stato perché lo destinasse a sede del Museo Archeologico. Al piano terra è possibile ammirare le sculture funerarie in pietra, in particolare gli splendidi sarcofagi provenienti dai sepolcri gentilizi di età ellenistica. Il primo piano accoglie le suppellettili dalle ricche necropoli cittadine, ma anche il celebre altorilievo fittile con coppia di cavalli alati dal frontone del grande tempio dell’Ara della Regina. Al secondo piano sono state ricollocate le pitture di alcune note tombe dipinte, strappate negli anni ’50 per motivi di conservazione dal supporto roccioso naturale e rimontate su telai che consentono la suggestiva ricostruzione della camera funeraria. Orario d’apertura: domenica 8.30 – 18.30.

tomba_principesca_necropoli_osteria_vulciNecropoli di Monterozzi di Tarquinia – La collina dei Monterozzi, lunga circa 6 km e sede della principale necropoli cittadina, si estende parallela alla costa tirrenica, tra questa e l’altura della Civita dove sorgeva la città etrusca. Le tombe coprono praticamente tutto il colle; se ne conoscono più di seimila, per la maggior parte camere scavate nella roccia e sormontate da tumuli. Nel settore di necropoli attualmente aperto al pubblico è possibile ammirare alcuni degli ipogei dipinti più celebri, come le tombe delle Leonesse, dei Leopardi, della Caccia e Pesca etc; la visita della cosiddetta necropoli Scataglini, un suggestivo angolo integralmente scavato, consente inoltre al visitatore di capire come dovesse in origine presentarsi la ”città dei morti”. Orario d’apertura: 8.30 ad un’ora prima del tramonto.

Tuscania

Museo archeologico nazionale di Tuscania – Ha sede nel convento francescano fondato nel 1247, adiacente alla Chiesa di S. Maria del Riposo. La prima sezione del Museo venne inaugurata nel 1988; è costituita da 4 sale al piano terra dove sono esposti i complessi funerari gentilizi di età ellenistica (IV-II sec.a.C.). Nel 1997 sono state aperte al pubblico 2 sale al piano superiore, una dedicata alla storia del convento e all’antico centro di Tuscania, l’altra alle testimonianze più antiche dalle necropoli del territorio (VII sec. a.C.). Orario d’apertura: 8.30 – 19.30.

Necropoli Madonna dell’Olivo – La necropoli di Madonna dell’Olivo, situata circa 2 km a sud-ovest di Tuscania, si affaccia sulla vallata del Marta rimanendo in vista dal Colle di S. Pietro, sede dell’antico abitato e sul quale sorsero in età medievale le bellissime chiese di San Pietro e Santa Maria Maggiore. La necropoli prende il nome dalla attigua Chiesa della Madonna dell’Olivo. Per l’orario d’apertura chiamare allo 0761 436209.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da