17122017Headline:

“Emergono le falsità su cui è stato fondato lo strano dissesto finanziario”

Battisti, ex sindaco di Corchiano, porta alla luce alcune indiscrezioni

Con decreto del 2 aprile 2015 il ministero dell’economia e della finanza stabiliva nuovi criteri e modalità di ripiano del disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e del primo accantonamento al fondo credito di dubbia esigibilità .
Con questo decreto il governo chiede ai Comuni di eliminare tutti i residui affinché dal 2016 si possa applicare il nuovo metodo di bilancio , detto armonizzato , che rende obbligatorio spendere quanto realmente incassato e non quanto previsto .
L’introduzione del nuovo metodo di bilancio comunale rappresenta una assoluta novità in quanto fino al 2015 i bilanci erano gestiti con una modalità che  prevedeva l’utilizzo delle entrate anche prima della loro realizzazione producendo i così detti residui attivi e passivi .
Per comprendere meglio fino al 2015 il consiglio comunale approvava il bilancio preventivo all’inizio dell’anno e alla fine dello stesso anno approvava il bilancio detto consuntivo  dove tutte le somme accertate ma non incassate entro il termine dell’esercizio venivano riportate comeresidui attivi e tutte le somme impegnate ma non ancora pagate venivano riportate come residui passivi .
Il saldo tra residui attivi meno residui passivi se positivo costituisce un avanzo di amministrazione e se negativo negativo costituirà undisavanzo di amministrazione.
Il decreto ministeriale 2 aprile 2015 proprio per permettere di eliminare i disavanzi determinati negli anni obbliga alla ricognizione di tutti gli anni pregressi ( nel nostro caso hanno riguardato bilanci a partire fino al 1980 ) e di spalmare la cifra risultante in trenta rate annuali .
Fu così che con  delibera n. 29 del 27.05.2915 dopo uno straordinario lavoro di tutti gli uffici la giunta approvava il risultato che ammontava a 2.264.828 e iniziammo con il bilancio 2015 l’ammortamento trentennale che prevedeva 85.000 euro per ogni annualità inviando , come previsto  , alla corte dei conti la suddetta delibera .
A giugno del 2016 si insedia la nuova amministrazione .
A settembre 2016 la corte dei conti chiede chiarimenti sul riaccertamento.
A quella richiesta la nuova amministrazione risponde con un nuovo riaccertamento dei residui delibera numero 55 del 13.11.2017 dove le risultanze sono molto simili a quelle del 2015 ( la nostra rata trentennale era di 85.000  euro quella calcolata oggi è di 100.000 annue ) .
È lecito chiedersi  perché queste risultanze del riaccertamento sono state in occasione dello “strano dissesto finanziario” presentate come debiti della pregressa amministrazione quando invece sono il risultato di quasi quarant’anni di amministrazione ? 
Perché sono  stati chiamati debiti della precedente amministrazione anche nella relazione del dr Cardarelli presentatcome consulente , ahimè senza alcuna nomina da parte della Giunta Municipale , nel consiglio dove veniva approvato lo strano dissesto finanziario ?
Perché anche il vicesindaco Piergentili Pietro , già assessore nella precedente amministrazione e presente nella delibera del 2015 , in occasione della proposta di dissesto li ha presentati come debiti sommandoli  impropriamente a altre cifre per fare l’impressionante numero di 5 milioni di euro di debiti ?
Ecco emergere chiaramente  le falsità su cui si fonda lo strano dissesto finanziario pianificato con cinica indifferenza per  colpire una straordinaria esperienza di libertà della nostra Comunità e soprattutto per gettare fango sulle persone che quell’esperienza hanno sostenuto e rappresentato .

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