15092019Headline:

‘’Sveglia quel co… di mio padre e fammi dare i soldi’’

Disposta per lui la perizia psichiatrica

aula-di-tribunale”Ah ma! Sveglia quel co… di mio padre, che poi sarebbe tuo marito, e fammi portare i soldi. Datemi 300 euro e vi lascio in pace, sennò vengo su e vi butto dalla finestra. Ci metto un attimo”.

Minacce di morte e parole grosse rivolte ai genitori di fronte agli uomini dell’Arma, che fanno finire un giovane di Grotte di Castro alla sbarra. Su di lui le accuse di maltrattamenti ed estorsione.

Poco più che quarantenne, M.A., avrebbe non solo minacciato di morte il padre e la madre, ma in più episodi li avrebbe addirittura picchiati. Calci e pugni contro la più debole della famiglia, finita in ospedale con diverse lesioni.

Ieri mattina, davanti al giudice appena insediato Elisabetta Massini, l’ennesima udienza a carico del giovane: ”Purtroppo lo conosco da anni – spiega il comandante della stazione dei Carabinieri di Grotte di Castro – ha sempre avuto problemi di tossicodipendenza e alcolismo. Da qui sono nate le maggiori liti famigliari”.

Da una parte i genitori, intenzionati a far tornare sulla retta via il figlio, dall’altra il giovane, incapace di gestirsi e fare le scelte giuste. Nel mezzo una famiglia quasi distrutta e una denuncia.

”Il 25 gennaio del 2016 padre e madre sono venuti in caserma – prosegue il Carabiniere – e hanno sporto una querela. La situazione a casa era sempre più complicata. Così a malincuore lo hanno denunciato per maltrattamenti. Le litigate erano all’ordine del giorno. Perennemente legate a problemi economici: M.A. voleva dei soldi, che i genitori non potevano dargli’’.

Per evitare che li sperperasse tra alcool e droga. Verrebbe da pensare.

L’ennesimo episodio di minacce a un mese esatto dalla querela. A febbraio.

”Era in caserma a ricevere il divieto di avvicinamento ai genitori disposto dal tribunale. Lì ha dato in escandescenza: di fronte a noi, ha chiamato i genitori. Minacciandoli. Voleva a tutti i costi dei soldi’’.

Oggi in cura in una nota comunità di recupero viterbese, per il giovane è stata disposta una perizia psichiatrica. Si tornerà in aula a maggio.

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